20 Luglio 2026
CARBURANTI: AN.BTI-CONFCOMMERCIO, “Prezzi gasolio fuori controllo, non si normalizzino standard insostenibili”
Il ritorno del gasolio oltre i 2 euro al litro riporta il comparto dei bus turistici in una situazione di forte apprensione per il presente ed il futuro.
Dopo la fine delle misure temporanee di sostegno, i continui rincari del carburante rischiano di compromettere la sostenibilità economica delle imprese proprio nel pieno della stagione estiva.
“Ci preoccupa – dichiara il Presidente di AN.BTI-Confcommercio, Riccardo Verona – che sul caro carburanti sembra si sia abbassata l’attenzione, quasi fosse diventata una nuova normalità avere costi dei carburanti di questo genere. Per noi non lo è affatto. Prezzi di questo livello sono semplicemente insostenibili e non possiamo accettare di abituarci a una situazione che mette a rischio la competitività e la tenuta economica delle nostre imprese.
Occorre non abbassare la guardia e proseguire con misure di sostegno mirate anche nei prossimi mesi. Il comparto dei bus turistici continua a essere l’unico segmento dell’autotrasporto a non beneficiare del taglio delle accise sul carburante: una disparità che pesa in modo sempre più grave sui costi di esercizio.
Ricordiamo inoltre che la battaglia per l’introduzione dell’accisa agevolata per i bus turistici punta a sanare un’ingiustizia che il settore subisce da sempre. L’Italia, a differenza degli altri Paesi europei, ha infatti recepito la direttiva 2003/96 escludendo i bus turistici dai beneficiari delle accise ridotte sul gasolio, con evidenti ripercussioni sulla competitività delle imprese italiane rispetto ai concorrenti europei. Si tratta di una misura che sarebbe sostanzialmente autofinanziata dalla stessa categoria e che, oltre a sostenere le aziende, favorirebbe il rinnovo del parco veicolare e la competitività di un comparto che trasporta ogni anno oltre 150 milioni di turisti nel nostro Paese.
Con il prezzo del petrolio ancora in crescita e ulteriori aumenti attesi nei prossimi giorni, è indispensabile che il Governo intervenga rapidamente. Chiediamo chiarezza e garanzie per evitare che questa emergenza diventi una condizione permanente, con gravi conseguenze per le imprese e per l’intero sistema turistico italiano.”