4 Agosto 2020

Relazioni tra UE e Regno Unito: all’orizzonte un accordo?


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Come è risaputo, il Regno Unito ha abbandonato l’Unione Europea lo scorso 31 gennaio 2020, determinando un periodo transitorio sino al prossimo 31 dicembre durante il quale continuano ad essere applicate le norme del mercato interno europeo.
Tuttavia, i negoziati tra il Regno Unito e l’Unione Europea per determinare una collaborazione a livello economico e di commercio, iniziati lo scorso febbraio, sono stati interrotti a causa dello sviluppo della pandemia. Gli stessi poi sono ripresi a Bruxelles alla fine dello scorso giugno, compiendo pochi progressi. Pertanto, una lecita domanda circa i futuri rapporti tra UE e Regno Unito: è fattibile il raggiungimento di un accordo con il Regno Unito entro la fine dell’anno, dato il rifiuto da parte del Governo di Sua Maestà di prorogare tale periodo di transizione sino al 30 giugno 2020? Si pone infatti un problema in caso di mancato raggiungimento di un accordo, in quanto si andrebbe ad applicarsi la normativa dell’OMC.
Il rischio di un “no deal” entro la fine del periodo transitorio – ovvero l’uscita del Regno Unito dall’ambito europeo senza alcun accordo – comporterebbe per l’appunto disallineamento normativo rispetto a tutte le questioni commerciali. A favore di questo disallineamento figurerebbe la volontà del Regno Unito di rimanere completamente autonoma e indipendente dall’UE, il che rischierebbe di generare, un domani, concorrenza sleale ai danni dei Paesi UE.