30 Settembre 2020
Un “patto per l’Italia” tra le parti sociali ed il Governo
Nella giornata di lunedì scorso, alla sua prima assemblea di Confindustria da presidente, Carlo Bonomi ha proposto un “Patto per l’Italia” tra il Governo e le parti sociali, di cui la stessa associazione datoriale ne farebbe eventualmente parte. Un patto che ad oggetto ha una meta condivisa tra i citati attori, con proposte mirate a sostenere l’economia delle filiere ma anche la pluralità delle imprese, di qualsiasi settore esse siano.
Innanzitutto, Bonomi ha sostenuto la necessità di abbandonare la linea dei sussidi mirata a sostenere i settori e le imprese in difficoltà, evidenziandone la non eternità: la creazione di condizioni di mercato e relative regolamentazioni rappresenta la vera soluzione per accrescere la produzione e pertanto l’occupazione.
Inoltre, il Presidente di Confindustria ha esposto la sua idea di tassazione identica per ogni lavoratore, e non solo per gli autonomi: corrispondere in busta paga lo stipendio lordo, in modo tale da responsabilizzare i lavoratori nel dichiarare quanto effettivamente guadagnato, versare le imposte sul reddito in autonomia e per mettere tutti i lavoratori allo stesso piano, oltre a sollevare le imprese dall’onere di svolgere il ruolo di sostituto d’imposta, con le connesse responsabilità.
Tra le altre tematiche esposte, Bonomi ha affermato la necessità di riformare gli ammortizzatori sociali, includendo politiche del lavoro efficaci per evitare il ricorso allo strumento.
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