7 Ottobre 2020

Decreto Agosto, gli emendamenti approvati in Senato


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L7’iter di conversione in Legge del Decreto Agosto ha registrato il suo passaggio dal Senato, con il voto di fiducia finalizzato anche all’introduzione di importanti novità, rimanendo pertanto l’ultimo step, quello del passaggio alla Camera.
Difficilmente verranno introdotti ulteriori emendamenti, considerato che la conversione in Legge deve avvenire entro il 13 ottobre: una eventuale ed ulteriore modifica comporterebbe infatti un secondo passaggio in Senato.

Di seguito riportiamo le principali novità:
Anzitutto, per le imprese in difficoltà viene prevista la possibilità di rinviare al 2021 gli ammortamenti correlati all’esercizio in corso; il costo delle immobilizzazioni immateriali e materiali viene pertanto slittato al 2021.
Inoltre, un ulteriore intervento comporta un aumento di risorse finalizzato a finanziare il credito d’imposta delle spese sostenute da aziende per l’acquisto di DPI e sanificazioni di ambienti di lavoro.

Per quanto concerne la proroga della CIG da luglio al prossimo 31 dicembre, questa verrà finanziata anche dalle aziende stesse: se le prime 9 settimane sono state pagate con fondi pubblici, le successive 9 prevederanno il contributo da parte delle aziende, a meno che queste non abbiano subito un calo di almeno il 20% del fatturato nel primo semestre 2020 rispetto all’analogo periodo del 2019. Se il calo di fatturato è inferiore al 20% la CIG verrà finanziata in parte dal datore di lavoro, nella misura del 9% della retribuzione del lavoratore, mentre in caso di assenza di calo di fatturato il contributo del datore di lavoro sale al 18%.

Nel provvedimento è inoltre previsto uno sgravio contributivo per chi assume: in caso di assunzione a tempo indeterminato (escluso il contratto di apprendistato pertanto), il datore di lavoro è esonerato dal versamento dei contributi previdenziali per un massimo di 6 mesi, che si riducono a 4 se il medesimo ha fatto ricorso agli ammortizzatori sociali.

Sul fronte fisco non saranno invece previste ulteriori moratorie per le pendenze fiscali e per le cartelle di riscossione: dopo il 15 ottobre l’Erario ricomincerà l’attività di riscossione, sebbene il Ministro Gualtieri abbia affermato una ripartenza graduale delle riscossioni da parte dell’amministrazione finanziaria, la quale ha stimato 8,9 miliardi di cartelle non recapitate ai contribuenti in questi mesi, per un impatto sul deficit calcolato in circa 165,5 miliardi di euro.