8 Ottobre 2020
Decreto Coronavirus: proroga stato di emergenza, misure restrittive, domande CIG
Nella giornata di ieri è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto-Legge 7 ottobre 2020, n. 125 concernente “ Misure Urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta Covid, nonchè per l’attuazione della direttiva UE 2020/139 del 3 giugno 2020″.
Con questo ulteriore Decreto Legge viene esteso il periodo di stato di emergenza, che scadeva il prossimo 15 ottobre, al 31 gennaio 2021, oltre introdurre alcune misure restrittive e prorogare al 31 ottobre le tempistiche per la presentazione di richiesta della domanda di CIG da parte delle imprese.
Nello specifico, a partire dalla data odierna sarà obbligatorio indossare la mascherina anche all’aperto, nel caso in cui ci si trovi in prossimità di persone non conviventi, e comunque di averla con se per tutta la durata della permanenza al di fuori della propria abitazione. L’obbligo di indossare la mascherina permane chiaramente nei luoghi chiusi, mentre non è presente tale obbligo in caso di permanenza presso la propria abitazione.
Le sanzioni previste vanno dai 400 ai 1000 euro, oltre alla sanzione in capo ai gestori dei locali che non fanno rispettare tali regole all’interno del proprio esercizio, con ipotesi di chiusura dai 5 giorni in su.
Permangono naturalmente tutte le regole di distanziamento sociale, pertanto con conseguente divieto di assembramenti, divieto di uscire di casa se si ha una temperatura corporea superiore a 37,5° o se si è sottoposti a misure di quarantena (in caso di contatto con caso accertato).
Sul fronte ammortizzatori sociali, invece, i datori di lavoro hanno tempo fino al prossimo 31 ottobre per chiedere le ultime settimane di cassa integrazione previste dal Decreto Agosto.
Infine, in tema di libera circolazione, sono previsti tamponi obbligatori per coloro che rientrano da Gran Bretagna, Belgio, Olanda, Repubblica Ceca, in aggiunta ai Paesi per cui era già prevista tale obbligatorietà .
Si segnala che il decreto legge autorizza le Regioni a introdurre regole maggiormente restrittive rispetto a quelle previste ed emanate dal Governo, nel rispetto di quanto previsto dal medesimo e comunque d’intesa con il Ministero della Salute.
Si segnala, infine, che il Decreto-Legge proroga le disposizioni contenute nel DPCM 7 settembre 2020 fino al prossimo 15 ottobre, data entro la quale dovrebbe essere emanato un ulteriore DPCM recanti le disposizioni atte a limitare e prevenire la diffusione del coronavirus.