8 Ottobre 2020

Obbligo di tampone al rientro in Italia: modificata la lista dei Paesi


Condividi sui social

L’Ordinanza del Ministro della Salute del 7 ottobre 2020, in vigore dall’8 ottobre e fino al 15 ottobre 2020, ha apportato alcune modifiche alla lista dei Paesi per cui si rende necessario il tampone al momento dell’entrata/rientro in Italia.

Coloro che entrano/rientrano in Italia da Belgio, intera Francia, Regno Unito, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Spagna, dopo soggiorno o anche solo transito nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia, oltre a compilare un’autodichiarazione, devono anche:

a) presentare un’attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;
in alternativa
b) sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine (ove possibile) o entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento.

Le persone che hanno soggiornato o transitato in questi quattro Paesi nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Italia devono anche comunicare il loro ingresso nel territorio italiano al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria competente.

ECCEZIONI
Gli stessi casi di eccezione indicati dal DPCM 7 agosto 2020, all’articolo 6, commi 6 e 7, per isolamento e sorveglianza sanitaria, si estendono anche all’obbligo di tampone.
Per maggiori dettagli in merito restiamo a disposizione.

Infine, dall’8 ottobre, per coloro che provengono da Croazia, Grecia e Malta NON è più richiesto il test molecolare o antigenico all’ingresso in Italia.