21 Ottobre 2020
Credito d’imposta/ Versamento IRAP/ Detrazione interessi passivi
Vi segnaliamo le principali novità della giornata odierna da parte dell’Agenzia delle Entrate attraverso le classiche Circolari e le Risposte ad Interpello.
Credito d’imposta per acquisto di un sistema di gestione denaro contante: Interpello
Con Risposta ad Interpello 19 ottobre 2020, n. 480 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla spettanza del credito d’imposta previsto dall’articolo 120 del Decreto Rilancio per l’acquisto di un macchinario di gestione del denaro contante, con il quale il contribuente sostituiva la cassa tradizionale e promuoveva pertanto i pagamenti contactless e quelli in autonomia.
L’Agenzia ha negato la possibilità del beneficio in quanto riteneva l’intervento “non rientrante tra quelli indispensabili per garantire lo svolgimento in sicurezza dell’attività lavorativa“.
Versamento saldo IRAP e acconti: Circolare
Con Circolare 19 ottobre 2020, n. 27, l‘Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti in tema di modalità di calcolo del saldo IRAP 2019 e di acconto 2020 in base a quanto specificato dalle disposizioni di cui all’articolo 24 del Decreto Rilancio. La norma prevedeva che, in considerazione dell’emergenza coronavirus, le imprese e gli autonomi con fatturato inferiore a 250 milioni di euro e con danno economico evidente, venisse cancellato il saldo per il 2019 e la prima rata d’acconto 2020 dell’IRAP.
Nella circolare n. 27/E/2020, l‘Agenzia spiega come si deve escludere la prima rata dell’acconto Irap 2020, che diventa un acconto virtuale o “figurativo”, dal calcolo dell’Irap a saldo per il 2020.
Infine, nella circolare viene posta l‘attenzione sull‘ambito applicativo dell‘articolo 20 del Decreto Liquidità, che, in deroga alle previsioni ordinarie, stabilisce, solo per il periodo d‘imposta 2020, la non applicazione di sanzioni e interessi in caso di insufficiente versamento delle somme dovute a titolo di acconto di Irpef, Ires e Irap, se il versamento non è inferiore all‘80% della somma che risulterebbe dovuta a titolo di acconto sulla base della dichiarazione relativa al periodo d‘imposta in corso.
Detrazione degli interessi passivi su mutuo e emergenza da Covid-19: Interpello
L’Agenzia delle Entrate, con Risposta ad Interpello n. 485 ha fornito chiarimenti in merito al diritto alla detrazione degli interessi passivi su mutuo per l’acquisto di un immobile da accorpare all’abitazione principale. Il contribuente, avendo acquistato mediante mutuo ipotecario un edificio adiacente alla sua proprietà e da accorpare alla medesima, e facendo menzione di essere a conoscenza che la detrazione sugli interessi passivi spettava solo dopo la realizzazione dell’accorpamento, manifestava il ritardo dei lavori di accorpamento a causa dell’emergenza coronavirus.
L’Agenzia ha conseguentemente definito la fattispecie in ottica di causa di forza maggiore rappresentata dall’emergenza epidemiologica che non esclude in linea di principio la spettanza della detrazione, dando all’istante un periodo di proroga del termine per un periodo corrispondente alla durata di causa di forza maggiore che ha rallentato o impedito l’esecuzione dei lavori.