23 Ottobre 2020

Covid: ultime disposizioni Francia – Slovacchia – Slovenia


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La presente per segnalare le ultime disposizioni attuate da alcuni Paesi UE in merito alla prevenzione della diffusione del Covid-19.

FRANCIA
Nella giornata di giovedì 22 ottobre 2020 il Primo ministro francese ha tenuto una conferenza stampa sull’applicazione delle misure restrittive stabilite la settimana scorsa nella lotta contro l’epidemia da covid-19.
Il governo ha annunciato l’estensione del coprifuoco a 54 dipartimenti totali, 38 in più rispetto alla settimana scorsa, per una durata di sei settimane, tutti i giorni dalle 21 alle 6 del mattino.

La metà dei dipartimenti francesi (54 su 102) sono oramai coinvolti.

Ai dipartimenti già coinvolti dal coprifuoco (Bouches-du-Rhône, Essonne, Haute-Garonne, Hauts-de-Seine, Hérault, Isère, Loire, Nord, Paris, Rhône, Seine-et-Marne, Seine-Maritime, Seine-Saint-Denis, Val-de-Marne, Val-d’Oise e Yvelines), si aggiungono a partire dalla mezzanotte di oggi: Ain, Alpes-Maritimes, Ardèche, Ardennes, Ariège, Aube, Aveyron, Bas-Rhin, Calvados, Corse-du-Sud, Côte-d’Or, Drôme, Gard, Hautes-Alpes, Haute-Corse, Haute-Loire, Hautes-Pyrénées, Haute-Savoie, Ille-et-Vilaine, Indre-et-Loire, Jura, Loiret, Lozère, Maine-et-Loire, Marne, Meurthe-et-Moselle, Oise, Pas-de-Calais, Puy-de-Dôme, Pyrénées-Atlantiques, Pyrénées-Orientales, Saône-et-Loire, Savoie, Tarn, Tarn-et-Garonne, Var, Vaucluse e la Polinesia francese.
Dal momento in cui è entrato in vigore il coprifuoco, lo Stato ha registrato 32000 controlli per un totale di quasi 5000 verbali a causa del non rispetto delle regole.

Sono previste deroghe al coprifuoco per motivi di salute e professionali, le attività di trasporto sono escluse dall’obbligo di coprifuoco.

E’ però obbligatorio avere con sé un’attestazione, che attesti il motivo dello spostamento, ora disponibile sul sito del Governo francese al seguente link https://www.interieur.gouv.fr/Actualites/L-actu-du-Ministere/Attestations-de-deplacement-couvre-feu (in fondo alla pagina, sotto la dicitura in blu ‘Justificatif de deplacement professionel’, troverete il pdf da scaricare).

SLOVACCHIA
Le Autorità slovacche hanno disposto, a partire dal 1 ottobre, l’operatività dello stato di emergenza generale, per una durata di 45 giorni, eventualmente prorogabile.

Con effetto a partire dal 24 ottobre fino al 1 novembre, è previsto il coprifuoco che si applicherà su tutto il territorio della Slovacchia per l’intera giornata, eccettuata la fascia oraria dalle 01.00 alle 05.00 del mattino. Saranno consentiti solo gli spostamenti per lavoro, per l’esecuzione di test Covid, per recarsi presso negozi di alimentari, farmacie, ottica, servizi veterinari, telecomunicazioni, punti di ristorazione (per l’asporto), posta, banca, assicurazioni, officine auto.

Il Governo ha previsto inoltre  l’effettuazione di un test Covid di massa su scala nazionale per tutta la popolazione, articolato  in due fasi, programmate rispettivamente nei fine settimana del 30 ottobre – 1 novembre e del 6 – 8 novembre.

Dal 1 ottobre sussiste l’obbligo di mettersi in isolamento domiciliare per chi entra in Slovacchia da un Paese c.d. “rosso” (per la lista fare riferimento link al sito del Ministero degli Esteri slovacco: https://www.mzv.sk/web/en/covid-19 ), o vi è stato nei 14 giorni precedenti. L’isolamento domiciliare termina dopo un esito negativo del test RT-PCR, effettuato non prima del 5° giorno dopo il rientro, oppure dopo il 10° giorno di quarantena.
L’obbligo di isolamento non sussiste invece per chi viene da un Paese c.d. “rosso” ed è già in possesso di un test RT-PCR negativo al coronavirus effettuato non oltre le 72 ore precedenti l’ingresso in Slovacchia.

SLOVENIA 
come già anticipato nella newsletter del 30/09/2020, la Slovenia considera tre liste di Paesi a seconda del rischio epidemiologico (lista verde, arancione e rossa).
Il livello di controllo e le limitazioni all’accesso in territorio sloveno dipendono dalla lista in cui il Paese di provenienza si trova.

L’Italia, con la maggior parte dei Paesi UE, resta in lista arancione. Per i residenti in Italia ed in altri Paesi UE – Schengen inseriti in lista arancione le condizioni di accesso al territorio sloveno non cambiano. Pertanto, non sussiste alcun obbligo di quarantena né di esibizione di un test negativo al Covid-19 all’ingresso in Slovenia.
Le Autorità slovene hanno disposto, salvo alcune eccezioni, l’obbligo di isolamento fiduciario di 10 giorni per chi proviene dai Paesi inclusi nella lista “rossa” (consultabile al seguente link https://www.gov.si/it/argomenti/sars-cov-2/attraversamento-dei-confini/).

Tra le eccezioni è previsto anche il transito, se effettuato entro 12 ore, e a condizione di poter accedere senza problemi al successivo Paese di transito o destinazione.

Dal 21 ottobre è in vigore il divieto di circolazione delle persone dalle ore 21.00 alle 06.00.
La multa prevista per i trasgressori varia da 400 a 4.000 euro.

La circolazione è possibile se si tratta di:
1. rimuovere pericoli immediati per la salute, la vita e il patrimonio,
2. recarsi e rientrare sul e dal posto di lavoro e attuare mansioni lavorative urgenti,
3. accedere e offrire servizi per i casi d’urgenza.

Sono inoltre stati vietati gli assembramenti con più di sei persone, e tutte le manifestazioni, raduni, matrimoni e riti religiosi.
L’assembramento fino a sei persone è consentito solamente se è possibile assicurare la distanza minima di sicurezza di 1,5 metri, conformemente alle istruzioni dell’Istituto Nazionale per la Salute Pubblica.
Inoltre, è in vigore il divieto di spostamenti tra le regioni rosse (esclusa per il momento solo la regione di Capodistria), tranne per le seguenti eccezioni:
1. recarsi e rientrare sul e dal posto di lavoro e attuare mansioni lavorative,
2. svolgimento delle attività economiche, agricole e forestali,
3. rimuovere pericoli immediati per la salute, la vita e il patrimonio,
4. assistere le persone che necessitano di essere sostenute ovvero per assistere e curare i familiari,
5. accedere alle farmacie, ai servizi medici e sanitari e alle cure termali,
6. accedere alle Rappresentanze diplomatico-consolari straniere,
7. accedere ai servizi per i casi d’urgenza,
8. accedere ad attuare mansioni connesse con l’attività degli organi di giustizia e amministrativi e di contrasto,
9. accedere ai servizi per persone disabili,
10. attuazione di lavori di manutenzione o stagionali su edifici o terreni privati per i membri dello stesso nucleo familiare.
11. fruire capacità turistiche la cui prenotazione è stata effettuata prima dell’entrata in vigore del presente decreto.

Il divieto di transito tra le regioni NON si applica ai trasportatori e agli stranieri in transito verso altri Paesi.
Nel sito del Governo sloveno, alla seguente pagina https://www.gov.si/teme/koronavirus-sars-cov-2/, si trova una cartina della Slovenia che indica il “colore” delle regioni.