28 Ottobre 2020

Decreto Ristori, le categorie del settore trasporti a cui spetta l’indennizzo


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Con l’approvazione del Decreto ‘Ristori’ il Governo ha stabilito un indennizzo per le attività che hanno subito la chiusura o la limitazione a causa del DPCM 24 ottobre 2020. Il contributo a fondo perduto nello specifico è applicato in proporzione al livello di restrizione alle diverse attività: dal 400% del fatturato perso per alcune tipologie di attività sino al 100% per quelle che hanno comunque potuto continuare parzialmente.

Nel Decreto Ristori verrà prorogato anche il blocco dei licenziamenti al prossimo 31 gennaio 2021.

Per quanto riguarda il versamento dei contributi la modalità avverrà in via automatica senza necessità di presentare domanda per coloro che avevano già ottenuto domanda per l’analoga misura dell’articolo 25 del Decreto Rilancio, mentre per coloro che non avevano beneficiato del contributo occorrerà presentare domanda all’Agenzia delle Entrate utilizzando la stessa modalità del precedente contributo.
La platea dei beneficiari aumenta in quanto viene meno ai fini dell’accesso al contributo il paletto del limite massimo di 5 milioni di euro di fatturato.
Il fondo perduto, che dovrebbe essere erogato entro il prossimo 15 novembre, verrà riconosciuto anche a taxi e a imprese che erogano il servizio NCC:  seppure l’attività dopo le ore 18.00 non verrà sospesa come da DPCM, la stessa per via delle restrizioni di fatto lo diventerà a causa della limitazione degli spostamenti tale da necessitare un sostegno che verrà riconosciuto con un indennizzo pari al 100% di quanto ottenuto con l’articolo 25 del Decreto Rilancio.

Per quanto concerne il settore turismo, il Decreto Ristori stanzia 400 milioni di euro per agenzie di viaggio e tour operator, mentre 100 milioni saranno indirizzati al settore delle organizzazioni di fiere e congressi.

Sarà nostra premura comunicare il testo ufficiale non appena perverrà in Gazzetta Ufficiale.