9 Novembre 2020

Flash Francia – Germania – Slovenia: aggiornamento 09/11/2020


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La presente per segnalare le ultime disposizioni attuate da alcuni Paesi UE in merito alla prevenzione della diffusione del Covid-19.

FRANCIA

I sindacati e associazioni di categoria hanno ottenuto ciò che volevano: di fronte all‘emergenza covid, con la chiusura obbligata di bar e ristornati, la situazione era divenuta insostenibile per autisti e autotrasportatori
che viaggiano anche di notte.
In data 7 novembre è stata pubblicata una lista di 250 ristornati/aree ristori che rimarranno aperti tutti i giorni dalle 18 alle 10 del mattino, con la possibilità per gli autisti di mangiare un piatto caldo e usufruire dei servizi,
presentando all‘ingresso la propria cqc.
Al seguente link è possibile scorrere la lista dei ristoranti che rimarranno aperti: http://www.relais-routiers.com/

Si comunica inoltre che in Francia, con decreto del 6 novembre scorso, i divieti di circolazione previsti dagli articoli 1 e 3 del decreto del 2 marzo 2015 sono revocati da martedì 10 novembre alle ore 16 fino a mercoledì 11 novembre 2020 a mezzanotte per i seguenti veicoli adibiti al trasporto merci, con massa superiore alle 7,5 tonnellate: veicoli che trasportano esclusivamente prodotti alimentari e prodotti destinati all’alimentazione umana e animale, all’igiene e alla salute umana o animale, nonché tutti i prodotti, materiali o componenti necessari alla loro preparazione, fabbricazione e fornitura;

– veicoli che effettuano traslochi;

– veicoli che trasportano pacchi di corriere. La restituzione a vuoto di tali veicoli è autorizzata durante i periodi di revoca del divieto di cui al primo comma.

GERMANIA

Il Ministero della Salute tedesco ha disposto l’introduzione di controlli sanitari obbligatori per tutti coloro che abbiano soggiornato nei 14 giorni precedenti l‘ingresso in Germania in una delle aree considerate “a rischio” dal Robert Koch Institut.
La lista delle aree “a rischio” può essere consultata qui https://www.rki.de/DE/Content/InfAZ/N/Neuartiges_Coronavirus/Risikogebiete_neu.html (il sito è in lingua tedesca, ma con possibilità di scaricare le liste attuali in lingua inglese).

Da domenica 8 novembre tutta l‘Italia è considerata zona a rischio Covid.

Coloro che nei 14 giorni precedenti all’ingresso in Germania si sono recati in un’area considerata a rischio hanno l’obbligo di presentare un tampone effettuato non oltre 48 ore prima dell’entrata nel Paese oppure di sottoporsi ad un test al momento dell’ingresso (su richiesta delle Autorità sanitarie locali). Vige inoltre, per chi si sia recato in un’area a rischio, l’obbligo di segnalare il proprio ingresso in Germania: tale obbligo è tuttavia considerato assolto da parte di coloro che hanno compilato il “formulario per lo sbarco” (distribuito a tutti i passeggeri sugli aerei).
Fino al momento in cui si ottiene il risultato negativo del tampone, è obbligatorio restare in isolamento domiciliare (e se per qualsiasi motivo non viene effettuato il tampone, è necessario osservare una quarantena di 14 giorni).

I casi di esenzione dall’obbligo di tampone (e di quarantena, in attesa del risultato) sono regolati in dettaglio dai singoli Laender.
Sono comunque normalmente considerati esentati: i lavoratori transfrontalieri, i lavoratori considerati “essenziali” per il funzionamento del sistema (tra cui membri delle forze di polizia, personale sanitario, funzionari internazionali e personale diplomatico), gli autotrasportatori, il personale viaggiante e i membri di equipaggi, e, in alcuni casi, le persone che fanno ingresso in Germania per brevi periodi (normalmente, fino a 5 giorni) per motivi di salute o di lavoro e/o quelle che sono state all’estero solo per brevi periodi (nella maggior parte dei casi, 48 ore).

E’ comunque opportuno verificare i casi di esenzione consultando direttamente le ordinanze dei singoli Laender in cui ci si intende recare.
A partire dall’8 novembre, tutti coloro che fanno ingresso in Germania da aree considerate a rischio devono rispettare in ogni caso 5 giorni di isolamento domiciliare (salvo i casi di esenzione, che saranno identificati nella nuova normativa), e solo una volta trascorso tale periodo possono effettuare il tampone (ed interrompere la quarantena, in caso di risultato negativo). In assenza di tampone, l’obbligo di quarantena durerà 10 giorni.

SLOVENIA
Con decorrenza dal 9 novembre tutte le regioni italiane, tranne la Calabria, sono inserite nella lista rossa della Slovenia.

Chi proviene da una regione in Lista Rossa deve fare una quarantena di 10 giorni all’ingresso in Slovenia oppure, presentare un test negativo, fatto in uno dei laboratori riconosciuti dal Governo Sloveno (tutti quelli in Italia sono riconosciuti), non più vecchio di 48 ore.

Per chi proviene, invece, da una regione inserita nella lista arancione (come dagli altri Paesi/Regioni UE– Schengen inseriti in lista arancione) non sono previste particolari restrizioni: non sussiste alcun obbligo di quarantena né di esibizione di un test negativo al Covid-19 all‘ingresso in Slovenia.

Tra le eccezioni all‘obbligo di isolamento è previsto anche il transito entro 12 ore, a condizione di poter accedere senza problemi al successivo Paese di transito o destinazione.