10 Novembre 2020

Fondo Nuove Competenze, domande al via


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Segnaliamo che è possibile per i datori di lavoro privati che attuano rimodulazioni dell’orario di lavoro per favorire la partecipazione dei dipendenti a percorsi di sviluppo delle competenze presentare domanda ad ANPAL per l’accesso al contributo.
Allo stato attuale è possibile presentare la domanda esclusivamente via PEC, in attesa di una piattaforma digitale ad hoc.
Il contributo, istituito dall’articolo 88 del decreto Rilancio ( dl 34/2020), rimborsa il costo, comprensivo dei contributi previdenziali e assistenziali, delle ore di lavoro in riduzione destinate alla frequenza dei percorsi di sviluppo delle competenze dei lavoratori.
Si tratta sostanzialmente della rimodulazione dell‘orario di lavoro, con l‘obiettivo di formazione o riqualificazione, pagato dallo Stato, sotto forma di rimborso. Il decreto attuativo è dello scorso 22 ottobre, l‘ANPAL ha ora messo online il bando, con le modalità per l‘accesso al Fondo.

Entro il prossimo 31 dicembre i datori di lavoro devono stipulare accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro sottoscritti a livello aziendale o a livello territoriale dalle associazioni datoriali e associazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale, o in alternativa, all’interno dell’azienda per i quali le ore in riduzione dell‘orario di lavoro sono destinate a percorsi di sviluppo delle competenze dei lavoratori. Gli accordi devono rispettare i seguenti requisiti, previsti dalla norma:

– sottoscrizione dei medesimi entro il 31/12/2020;
-prevedere i progetti formativi finalizzati allo sviluppo delle competenze: numero dei lavoratori coinvolti nell‘intervento, orario di lavoro da destinare a percorsi per lo sviluppo delle competenze, nonché, nei casi di erogazione della formazione da parte dell‘impresa, la dimostrazione del possesso dei requisiti tecnici, fisici e professionali di capacità formativa per lo svolgimento del progetto stesso;
-250 ore massime per lavoratore;
-individuare i fabbisogni del datore di lavoro in termini di nuove o maggiori competenze, in ragione dell‘introduzione di innovazioni organizzative, tecnologiche, di processo di prodotto o servizi in risposta alle mutate esigenze produttive dell‘impresa, e del relativo adeguamento necessario per qualificare e riqualificare il lavoratore;
-revedere lo sviluppo di competenze finalizzate a incrementare l‘occupabilità del lavoratore, anche al fine di promuovere processi di ricollocazione in altre realtà lavorative.

Per quanto riguarda la formazione, questa può essere erogata dai seguenti soggetti: enti accreditati a livello nazionale e regionale, altri soggetti, anche privati, che per statuto o istituzionalmente, sulla base di specifiche disposizioni legislative o regolamentari anche regionali, svolgono attività di formazione: sono comprese le università statali e le non statali legalmente riconosciute, gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, i Centri per l‘Istruzione per Adulti (CPIA), gli Istituti Tecnici Superiori (I.T.S.), i centri di ricerca accreditati dal Ministero dell‘Istruzione, anche in forma organizzata in reti di partenariato territoriali o settoriali.

La domanda si presenta direttamente ad ANPAL avvalendosi dei modelli predisposti già sul sito.
In attesa della piattaforma, si fa presente che ad essa si potrà accedere con lo SPID, mentre allo stato attuale si presenta domanda all’indirizzo PEC fondonuovecompetenze@pec.anpal.gov, allegando la documentazione prevista dal bando stesso.