16 Novembre 2020

Ristori Ter e Legge di Bilancio 2021: le prossime misure


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A sostegno di famiglie e imprese le prossime misure prese dal Governo sorge la possibilità di introdurre un Decreto Ristori Ter, data anche la tardiva presentazione del testo della Legge di Bilancio alla Camera, attesa per la giornata odierna, ma che era già stata approvata in CdM o scorso 18 ottobre, ‘salvo intese’.
Mentre il testo è presentato alla Camera, proprio a causa del suo ritardo è stato annunciato da alcuni membri del Governo un possibile Decreto Ristori Ter, già a partire dalla prossima settimana, anche a causa dell’elevata quantità di imprese costrette a subire restrizioni dell’orario di attività ordinaria.
Pertanto, mentre la Manovra 2021 getterà le basi per la ripartenza nel 2021, il probabile Decreto Ristori ‘Ter’ avrà come scopo sostenere con ristori a fondo perduto le attività fornendo alle medesime un aiuto nel breve periodo.

Con il nuovo Decreto Ristori pertanto verrà ampliata la platea dei beneficiari: non solo le imprese che hanno subito chiusura o riduzione dell’attività lavorativa a causa delle disposizioni di cui al DPCM 3 novembre 2020, ma anche quelle che hanno subito perdite anche senza limitazione dell’attività lavorativa. Inoltre, si attendono anche possibili proroghe di scadenze fiscali in arrivo.

Discorso diverso per la prossima Legge di Bilancio: una prima bozza ufficiale, con data 13 novembre 2020, riporta una somma di 38 miliardi di euro di misure a sostegno dell’economia, distribuite in tutti in circa 243 articoli.
La bozza esordisce trattando le misure fiscali, con l’istituzione di un fondo delega per la riforma, la conferma della fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno, con la decontribuzione del 30% per le imprese che assumono sino al 2025, per poi passare al 20% fino al 2027 e al 10% fino al 2029.
Inoltre, verrà prorogato di 6 mesi il credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro, che potrà essere utilizzato fino alla fine di giugno 2021, anche mediante cessione del credito d’imposta.

Per quanto concerne il capitolo Lavoro, sono previste ulteriori 12 settimane di Cig Covid, da utilizzare entro il 31 marzo 2021, così come per il divieto di licenziamento e per l’esonero al versamento dei contributi per le imprese che non ricorrono agli ammortizzatori sociali.

La Manovra dovrebbe inoltre istituire un fondo a sostegno dei settori maggiormente colpiti durante l’emergenza covid, che renderebbe strutturali i contributi a fondo perduto per le attività che più hanno subito le restrizioni.

Si segnala infine anche la probabile proroga della moratoria di prestiti e mutui al 30 giugno 2021, attualmente in scadenza al 31 gennaio prossimo. 

Non appena perverranno maggiori novità in merito all’iter parlamentare della prossima Legge di Biancio Vi terremo debitamente aggiornati.
Rimaniamo nel frattempo a disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti.