17 Dicembre 2020
Conversione Decreti Ristori: le novità
È stato approvato in Senato il testo di conversione del Decreto Ristori con voto di fiducia al maxi-emendamento che racchiude le proposte approvate nelle Commissioni riunite di Bilancio e Finanze, e che sostituisce il testo originario e vi include i decreti Ristori bis, ter e quater. Anche per il passaggio alla Camera è previsto un esame veloce e senza modifiche, per arrivare in tempo alla scadenza fissata al 27 dicembre per l’approvazione definitiva.
Si tratta del ddl n. 1994 di conversione in legge del decreto-legge n. 137 (Tutela della salute e misure di sostegno economico connesse all’emergenza COVID). Il valore complessivo del provvedimento è pari a circa 19 miliardi per il solo 2020 e circa 8 per il 2021. Il nuovo DL Ristori è sostanzialmente una semi-manovra economica che, di fatto, si muove in parallelo alla Legge di Bilancio anticipando gran parte delle misure di sostegno resesi necessarie a causa della crisi Covid e che non potevano aspettare i tempi standard della sessione di Bilancio.
Più in dettaglio, in questo provvedimento trovano intanto posto:
- moratoria mutui casa – proroga a fine 2021, anche per lavoratori che hanno subito sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni e autonomi o liberi professionisti in perdita di almeno il 33% rispetto all’ultimo trimestre 2019;
- versamenti sospesi (seconda/unica rata acconto imposte sui redditi e IRAP) – rateizzazione dal 30 aprile 2021 (massimo 4 rate);
- esenzione Tosap e Cosap – proroga a marzo 2021 per bar, ristoranti e ambulanti;
- rimborso affitti – contributo del 50% dello sconto, fino a 1200 euro in 12 mesi, per chi riduce il canone agli inquilini e fondo per abitazioni nei comuni ad alta tensione abitativa;
- equo compenso per i professionisti che seguono i lavori per interventi agevolati in edilizia.
Provvederemo a fornire nuovi aggiornamenti non appena sarà disponibile il testo ufficiale