22 Gennaio 2021
ECDP: mappa comune europea – aggiornamento al 21/01/2021
Al seguente link è consultabile la mappa pubblicata dall‘ECDP (Centro Europeo per la Prevenzione delle Malattie), aggiornata al 21/01/2021:
https://www.ecdc.europa.eu/en/covid-19/situation-updates/weekly- maps-coordinated-restriction-free-movement
Cogliamo l‘occasione per segnalare le ultime disposizioni attuate da alcuni Paesi, UE ed extra-UE, in merito alla prevenzione della diffusione del Covid-19.
ALBANIA
A partire dal 1 giugno 2020 sono state riaperte le frontiere terrestri e l‘ingresso nel paese via terra è permesso agli stranieri senza più obbligo di auto isolamento. Il Ministero dell‘Infrastruttura e dell‘Energia della Repubblica d‘Albania ha autorizzato, da lunedì 22 giugno 2020, la ripresa dei trasporti marittimi da/per i porti di Durazzo e Valona con i porti di Bari Brindisi e Ancona. Si ricorda al riguardo che, sono ancora vietati gli spostamenti da/per Paesi extra UE ed extra Schengen, salvo per motivi di assoluta urgenza, lavoro, salute, studio. Chi dovesse recarsi in Albania dall‘Italia, per i motivi sopracitati, è tenuto ad effettuare l‘isolamento fiduciario e ad attivare la sorveglianza sanitaria al rientro in Italia.
Le competenti Autorità hanno adottato una serie di misure restrittive volte al contenimento del virus. Tra di esse il divieto di circolazione nella fascia oraria 22:00 – 06:00, la chiusura dei bar/ristoranti/club, salvo il servizio delivery, nella fascia oraria 22:00 – 06:00 ed il divieto di assembramento di più di 10 persone.
SVIZZERA
Attualmente non vi sono restrizioni all‘ingresso in Svizzera, né in caso di ingresso dall‘Italia né dai Paesi UE. È tuttavia in vigore l‘obbligo di quarantena di 10 giorni per coloro che nei dieci giorni prima dell‘ingresso in Svizzera abbiano soggiornato o transitato in uno Stato o in una regione considerata ad alto rischio di contagio.
Il 21 gennaio 2021, il Consiglio Federale svizzero ha aggiornato la lista delle regioni ad alto rischio, includendovi per l’Italia, a partire dal 1 febbraio 2021, il Friuli Venezia Giulia e l’Emilia Romagna, che si aggiungeranno al Veneto già presente nella suddetta lista.
Per tutte le persone che provengono da queste aree ad alto rischio o che vi hanno soggiornato o transitato nei precedenti 10 giorni, vige l’obbligo di quarantena all’ingresso in Svizzera. L’eventuale esito negativo di un tampone non solleva dall’obbligo di isolamento. La procedura prevede che le persone sottoposte all’obbligo di quarantena si rechino direttamente al proprio domicilio o altra dimora (es. hotel) una volta arrivati in Svizzera, notificando l’ingresso all’autorità cantonale territorialmente competente e rimanendo ininterrottamente al domicilio scelto per 10 giorni.
Resta comunque escluso dalla quarantena chiunque viaggi per motivi professionali. Viene abrogata anche la limitazione a cinque giorni per tali viaggi.
BELGIO
Resta confermata la chiusura di bar e ristoranti su tutto il territorio, insieme al divieto di circolazione tra le ore 24.00 e le ore 5.00 del mattino. Nelle regioni di Bruxelles- Capitale e della Vallonia, il divieto di circolazione notturna è esteso dalle ore 22.00 alle ore 6.00, accompagnato dall’obbligo di indossare sempre la mascherina.
Chiunque entri in Belgio dall‘estero è tenuto 48 ore prima dell‘arrivo a riempire il seguente modulo (Passanger Locator Form -PLF) https://travel.info-coronavirus.be/fr/public-health-passenger-locator- form, tranne nel caso di ingressi per soggiorni in Belgio dall‘area UE/Schengen (o a seguito di soggiorni in quegli stessi Paesi ) di durata inferiore alle 48 ore.
A partire dal 31 dicembre, tutti i viaggiatori in arrivo in Belgio (residenti e non) che abbiano soggiornato nelle zone rosse all’interno dell’area UE/Schengen e nei Paesi extra-UE/Schengen per più di 48 ore sono tenuti a porsi in quarantena, con test obbligatorio il settimo giorno.
Inoltre per i non residenti resta inoltre l‘obbligo di presentare il risultato negativo di un test molecolare PCR effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Belgio, redatto in francese, neerlandese, tedesco o inglese e certificato da un medico. Eccezioni sono previste solo per i trasportatori di merci destinate alla vendita in Belgio o in transito.
Nel caso di viaggi di natura professionale verso il Belgio di durata tra le 48 e le 72 ore, l‘invitante/cliente belga dovrà riempire preventivamente un modulo on line (Business Travel Abroad – BTA) https://bta.belgium.be/fr ; sulla base del test di autovalutazione annesso al PLF, il viaggiatore potrà così eventualmente essere sollevato dall‘obbligo di quarantena.
REGNO UNITO
Ai viaggiatori in ingresso nel Regno Unito vengono richiesti i tre seguenti adempimenti:
1) compilare questo formulario on line: https://www.gov.uk/provide- journey-contact-details-before-travel-uk prima dell‘arrivo ai controlli di frontiera. Nel formulario viene richiesto:
un indirizzo specifico e
un numero di telefono al quale i viaggiatori possano essere contattati.
2) effettuare un ISOLAMENTO CAUTELARE di 5 o 10 giorni. L‘isolamento cautelare ha una durata ordinaria di 10 giorni, ma può essere ridotto a 5 giorni qualora si soddisfino le seguenti condizioni (https://www.gov.uk/government/news/test-to-release-england- introduces-testing-strategy-for-international-arrivals):
1) indicazione della volontà di sottoporsi ad un test diagnostico sul formulario “travel locator form” o al momento dell‘arrivo nel Regno Unito o successivamente, attraverso la compilazione di un formulario retrodatato;
2) completamento di cinque giorni di auto-isolamento;
3) svolgimento di un test presso il proprio domicilio o presso un centro medico privato (utilizzando una lista di fornitori a pagamento accreditati e NON il servizio sanitario britannico);
4) risultato negativo del test (il certificato dell’esito negativo del tampone deve essere in inglese, francese o spagnolo).
L‘isolamento dovrà essere osservato anche da chi soggiorna nel Regno Unito per un periodo inferiore ai 10 giorni.
A partire dalle ore 04.00 del 18 gennaio chi si rechi in Inghilterra da qualsiasi paese è tenuto a esibire l‘esito negativo di un test effettuato nei 3 giorni precedenti la partenza, ad eccezione degli autotrasportatori.
La regola del tampone pre-partenza si applicherà, dal 21 gennaio 2021, anche agli arrivi in Scozia e Galles.
Per viaggi con destinazione finale nel Regno Unito ma al di fuori dell‘Inghilterra, si prega di fare riferimento alle indicazioni diramate dalle regioni autonome:
Galles (https://gov.wales/coronavirus)
– Irlanda del Nord (https://www.nidirect.gov.uk/campaigns/coronavirus-covid-19) – Scozia (https://www.gov.scot/coronavirus-covid-19/)
AUSTRIA
A partire dal 19 dicembre 2020, l‘ingresso in Austria è sottoposto alle seguenti regole per i cittadini UE-SEE, svizzeri e del Regno Unito:
Autoisolamento fiduciario di dieci giorni.
La quarantena può essere interrotta: allo scopo di lasciare l‘Austria o a seguito di esito negativo di un test Covid molecolare o antigenico (il test può essere effettuato a tale scopo non prima del quinto giorno successivo all‘ingresso in Austria).
Sono previste eccezioni sia al divieto di ingresso che all’obbligo di quarantena per le persone che devono fare ingresso in Austria per motivi di lavoro, di salute, di studio o ricerca. Condizione per l‘esenzione dalla quarantena, è l‘essere in possesso, all‘ingresso nel Paese, di un certificato medico che confermi che l‘interessato si è sottoposto a test molecolare o antigenico, con esito negativo, non prima delle 72 ore precedenti l‘ingresso in Austria. Tale ultima condizione viene a sua volta meno in caso di pendolari regolari (per ragioni di studio e lavoro), traffico merci.
Dal 15 gennaio, per tutti coloro che entrano in Austria, è obbligatorio effettuare, prima dell‘ingresso nel Paese, una registrazione on-line, attraverso la quale vengono comunicati i propri dati personali e le informazioni sul viaggio e sulla quarantena. La conferma della registrazione on-line viene generata automaticamente dal sistema e deve essere presentata su richiesta delle autorità in caso di controlli. La registrazione online va effettuata al seguente link:
https://www.oesterreich.gv.at/themen/coronavirus_in_oesterreich/pr e-travel-clearance.html.
Dal 26 dicembre al 7 febbraio incluso è in vigore nel Paese un nuovo lockdown che prevede il costante divieto di uscita dalle abitazioni, salvo per motivi di lavoro; la chiusura di tutte le attività commerciali non essenziali (aperti solo supermercati, farmacie, poste, banche, uffici pubblici e simili), della gastronomia e degli alberghi. Infine dal 25 gennaio è obbligatorio indossare una mascherina FFP2 per entrare nei negozi e la distanza di 2 metri tra le persone.
FRANCIA
In Francia non è più in vigore il lockdown ma è in vigore un coprifuoco su tutto il territorio nazionale dalle 18 alle 6 del mattino del giorno successivo.
Per quanto riguarda le frontiere con i Paesi Extra UE, la Francia ha introdotto l’obbligo di tampone da effettuare 72 ore prima dell’arrivo in Francia. All‘arrivo, è inoltre richiesto di trascorrere un periodo di isolamento domiciliare di 7 giorni e di effettuare un nuovo test al termine dei 7 giorni.
Per chi proviene da Paesi UE non vi è né obbligo di tampone né di quarantena. Le uniche limitazioni sono quelle imposte per gli spostamenti all’interno del territorio francese negli orari di coprifuoco, per i quali occorre un valido motivo e l’autocertificazione scaricabile sul sito:
https://www.interieur.gouv.fr/Actualites/L-actu-du- Ministere/Attestations-de-deplacement-couvre-feu .
Ricordiamo inoltre che l’Italia ha introdotto l’obbligo di tampone all’arrivo nel territorio nazionale in provenienza dalla Francia.
Come sempre consigliamo di contattarci per maggiori dettagli in merito alle misure in essere nei vari Paesi prima di intraprendere servizi all’estero.