28 Gennaio 2021
Crisi di Governo, bloccata l’attività legislativa: cosa potrebbe andare avanti e cosa no
La recente Crisi di Governo giunge in un momento delicato, considerata la necessità di varare importanti atti normativi.
Considerato che il Governo uscente rimane in carica per lo svolgimento degli affari correnti per via della possibilità di adottare “misure necessarie per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid19 e ogni relativa conseguenza“, il rallentamento dell’attività legislativa non dovrebbe bloccare il Recovery Plan, il Decreto Ristori V e il rinvio del blocco delle cartelle fiscali che scade a fine di questo mese.
Il primo e più urgente provvedimento da emanare rimane sempre il Decreto Ristori V, già pronto a seguito dell’approvazione in Parlamento dello scostamento di bilancio da oltre 32 miliardi di euro .
Si tratta di un provvedimento che il Governo uscente può emanare, in quanto rientra per l’appunto tra le misure necessarie menzionate; tuttavia, i tempi delle consultazioni rendono però improbabile che le norme possano arrivare già con il Consiglio dei ministri che si terrebbe domenica prossima. Le misure sarebbero in programma per la prossima settimana. Ricordiamo che tra queste sarà previsto un ristoro generalizzato, indipendentemente da codice ateco e da zona ‘cromatica’ di appartenenza, prendendo come riferimento o il primo semestre 2020 o l’intero anno 2020 e paragonandolo al medesimo periodo del 2019 e una proroga delle settimane di cig.
Nello stesso Decreto Ristori V potrà essere incorporata la proroga del blocco delle cartelle esattoriali.
In alternativa, la stessa sarà prevista da altro atto normativo.
Essa conterrà il blocco di 50 milioni di cartelle esattoriali, sia per tutelare i contribuenti in difficoltà, sia per evitare file e di conseguenza assembramenti presso gli enti di riscossione e presso gli uffici postali per il ritiro di raccomandate.
Ma la misura potrebbe giungere successivamente al periodo di scadenza dell’attuale disposizione, che cade per appunto alla fine del mese, pertanto presumendo una cauta attività da parte del fisco, come già successo all’inizio del mese di gennaio.
Attualmente a fermarsi è l’attività parlamentare, in assenza di un rapporto fiduciario con il Governo.
Non si fermano però gli atti a carattere di urgenza, quali le conversioni dei decreti legge in scadenza.
Alla Camera tuttavia, la conferenza dei capigruppo ha stabilito lo stop per ogni attività, legislativa ma anche ispettiva.
L’attività ordinaria delle due Camere riprenderà pertanto solamente una volta che verrà incassata la fiducia del nuovo Governo.
Vi terremo costantemente aggiornati sulle novità in merito al Decreto Ristori V e alle altre misure urgenti.