26 Gennaio 2021
iaggi nella Ue, tra nuove norme e zone rosse
Il perdurare della pandemia ha portato la Commissione Europea, nelle figure dei commissari Didier Reynders (Giustizia) e Ylva Johansson (Affari interni) a presentare nuove misure anti Covid in merito agli spostamenti, in particolare introducendo nuove zone ‘rosso scuro’, in cui rientrerebbero anche alcune Regioni italiane, tra cui Emilia Romagna, Veneto, Friuli, Provincia Autonoma di Bolzano, oltre ad alcune Regioni di Spagna, Portogallo, Francia e dei Paesi Scandinavi con restrizioni specifiche, oltre a porre nuove limitazioni volte a limitare il più possibili viaggi e trasferte non essenziali.
La finalità di limitare i viaggi e le trasferte non essenziali non prevede tuttavia la chiusura delle frontiere, evitata al fine di salvaguardare i principi Ue in tema di circolazione delle persone e di funzionamento del mercato interno.
Per conoscere l’elenco delle zone rosso scuro occorre tuttavia attendere il comunicato ufficiale, che verrà redatto sulla base del monitoraggio del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC).
Tuttavia occorre considerare che allo stato attuale dell’evoluzione pandemica tutta Europa è da considerarsi interamente in ‘zona rossa’ , ad eccezione di Finlandia e Norvegia (zone arancioni) e della Grecia, attualmente in parte zona arancione e in parte zona verde.
In ogni caso, per l‘Italia è stato anticipato che diverranno rosso scuro Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Veneto, provincia di Bolzano.
La mappa cromatica europea rappresenterebbe solamente le norme a cui attenersi in caso di partenza e transito tra i Paesi dell’Unione, fermo restando che precedentemente erano previsti i 3 colori verde, arancione e rosso, ai quali ora si aggiungerà il colore di massima allerta, ovvero il rosso scuro.
A seguito dell’introduzione di questo nuovo colore di rischio si presenteranno nuovi obblighi precauzionali da tenere in considerazione come obbligatori in caso di viaggi, tenute in considerazione le relative eccezioni: occorrerà effettuare un tampone prima della partenza e osservare una quarantena una volta giunti nella zona rosso scuro. La commissione non prevede per le altre aree cromatiche l’obbligo del tampone, bensì ne prevede una forte raccomandazione.
Le eccezioni riguardano come di consueto i lavoratori transfrontalieri, esenti dall’obbligo di tampone e di quarantena, i lavoratori dei settori trasporti, oltre che ai lavoratori in mero transito in un singolo Stato Membro o in una singola area cromatica.
Si segnala che tali disposizioni non andranno a sostituirsi alle norme italiane, che vedranno l’applicazione dei DPCM e degli altri provvedimenti del Governo (es. Ordinanze del Ministero della Salute).