4 Febbraio 2021

Moratorie Covid, nuovi chiarimenti da parte dell’EBA


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L’Autorità bancaria europea (EBA) ha pubblicato dei chiarimenti in merito all’applicazione del quadro prudenziale in risposta alle questioni sollevate a seguito della pandemia da Covid-19.
In particolare, i chiarimenti aggiornano la sezione delle Q&A in materia di:

-Linee guida sulle moratorie dei crediti;
-Linee guida sulle segnalazioni di vigilanza relative al rischio di credito.

In merito alle disposizioni circa la moratoria dei crediti, si ricorda come la stessa Autorità, per i prestiti con moratoria che erano in corso alla data dell’ultima linea guida dell’Eba del 2 dicembre scorso, aveva precisato che i prestiti potevano godere di una moratoria sui pagamenti di soli nove mesi complessivi, di fatto rischiando la classificazione del medesimo come credito deteriorato.

Infatti, le Banche italiane avrebbero dovuto già questa settimana procedere con la riclassificazione dei crediti sospesi per moratoria superiore a 9 mesi.
L‘Eba tuttavia fornisce un chiarimento importante ora:  in caso di proroga di una moratoria, disposta per legge o in base ad accordi collettivi, le banche debbono effettuare le valutazioni della onerosità delle proroghe, anche ai fini delle eventuali classificazioni dell‘esposizione come deteriorata, conteggiando temporalmente il solo periodo oggetto di proroga, cioè solo il periodo non più coperto dalle linee guida dell‘Eba, aggiornate il 2 dicembre 2020.

Ad esempio, per una moratoria concessa a marzo 2020, in scadenza a fine gennaio 2021 e prorogata fino a giugno 2021, il periodo da considerare per la valutazione dell‘onerosità della moratoria sarà di soli 5 mesi, da febbraio a giugno 2021. In questo modo si evita il rischio di riclassificare come un prestito in default il prolungamento delle moratorie per legge, quale quello disposto con la legge di bilancio.