18 Febbraio 2021

Governo Draghi ottiene la fiducia in Senato, le prime dichiarazioni


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Nella tarda serata della giornata di ieri il nuovo Governo Draghi ha ottenuto la fiducia al Senato con 262 voti favotevoli, 40 contrari e 2 astenuti, lasciando spazio al voto di fiducia alla Camera previsto per oggi.

Nel discorso di apertura, il premier Mario Draghi ha spaziato toccando diverse tematiche, partendo dal tema della lotta alla pandemia prima e alla crisi economica poi, soffermandosi sul concetto di “Nuova Ricostruzione” e tutela dei posti di lavoro e delle imprese del settore turistico.

Sul fronte fiscale, il premier ha affermato che “non è una buona idea cambiare le tasse una alla volta”, precisando che la strada è lunga, in cui occorre una revisione profonda dell’IRPEF, fatta di razionalizzazioni e semplificazioni del prelievo, in grado di ridurre gradualmente il carico fiscale, il tutto trovando le risorse necessarie in un impegno nell’azione di contrasto all’evasione.
Per riassumere il metodo che vuole proporre, Draghi ha indicato due modelli: il primo, del 1971, dela riforma Visentini, mentre il secondo, risalente al 2008, riferibile ad una riforma danese guidata da una commissione di esperti che dopo confronti con partiti politici e parti sociali avanzò una proposta al Parlamento per una riduzione del carico fiscale pari a 2 % del PIL, con taglio dell’ultima aliquota  marginale e aumento della soglia di esenzione.
La tematica della fiscalità è stata menzionata da Draghi  perchè strettamente legata alle richieste dell’Ue, vincoltanti per l’ottenimento dei fondi del Recovery Plan, senza dimenticare la già avviata indagine delle Commissioni Finanze di ambo le Camere, avviate all’inizio dell’anno e che ha generato una complessa analisi sulla riforma. Indagine che verrà messa a disposizione del nuovo Governo.

Sul fronte turismo, il premier ha precisato l’importanza di sostenere imprese e lavoratori del comparto turistico ad uscire dal disastro creato dalla pandemia, ma ha anche ricordato che il turismo ripartirà, sebbene “uscire dalla pandemia non sarà come riaccendere la luce“. Importanza confermata dall’istituzione ad hoc di un nuovo dicastero a se.

Contestualmente a discorso di Draghi, il nuovo Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Enrico Giovannini ha inviato una lettera ai dipendenti del suo dicastero, non solo per augurare un buon lavoro, ma anche per ricordare che “le urgenze sono numerosissime, e questo Ministero ha molteplici responsabilità in settori cruciali per l’ottimale gestione dell’emergenza sanitaria, la qualità della vita delle persone, la ripresa economica e occupazionale, la cometitività di un sistema economico duramente colpto dalla crisi, il miglioramento della condizione ambientale” (clicca qui per il testo integrale della lettera): parole che aprono uno spiraglio di speranza nella celerità all’emanazione dei tanto attesi, ormai da mesi, Decreti attuativi sui ristori dei canoni e delle rate – in essere dal 23 febbraio 2020 al 31 dicembre 2020 –  di leasing e finanziamenti dei veicoi M2 e M3 acquistati nuovi di fabbrica a partire dal 1 gennaio 2018, previsti dal Decreto Agosto prima e dalla Legge di Bilancio 2021 poi, così come per gli incentivi per la rottamazione di veicoli fino all’euro 4 con contestuale acquisto di veicoli M2 e M3 di nuove tecnologie meno inquinanti.

Infine, sono trapelate conferme dell’ormai prossima emanazione del Decreto Ristori V, per il quale segnaleremo come di consueto il testo con le novità ufficiali.

Rimaniamo a disposizione per eventuali approfondimenti.