22 Febbraio 2021
Germania: controlli anti-covid sempre più severi, anche sui treni
La presente per comunicare che la situazione all’entrata in Germania dall’Austria è sempre più critica, dopo l’imposizione da Berlino di presentare all’entrata nel paese un certificato di negatività con test effettuato non più di 48 ore prima, anche per i conducenti di bus, camion e treni.
La decisione unilaterale della Germania sta bloccando la libera circolazione non solo dei veicoli industriali, ma anche dei convogli ferroviari merci, colpendo le catene di approvvigionamento in tutta Europa.
Anche i caselli autostradali dell’A22 in provincia di Verona Nord, Trento e Bolzano continuano ad essere presidiati per consentire l’accesso in direzione nord solo di coloro che non siano diretti all’estero oppure siano in possesso di un certificato di negatività al covid-19.
In assenza di tale certificato, le autorità austriache non consentiranno l’accesso nel loro Paese.
Si raccomanda a tutti coloro che devono mettersi in viaggio per Austria e Germania di partire muniti del certificato attestante la negatività al covid.
A tale proposito, poniamo alla vostra attenzione quanto accaduto ad un autista sottoposto a controllo ai confini con la Germania.
All’autista non hanno consentito l’ingresso nel Paese poiché aveva a disposizione il referto negativo rilasciato dalla farmacia dove era stato effettuato il tampone scritto a mano, per questo motivo considerato non valido.
Come già comunicato, il certificato del test viene accettato anche in lingua italiana, tale certificato deve essere un documento chiaro, ben leggibile e ufficiale, al fine di evitare spiacevoli episodi in frontiera.
Nel frattempo, l’organizzazione Internazionale IRU ha fatto rilevare che il rifiuto da parte della Germania di esentare gli autisti di bus e camion dai test obbligatori, infrange i suoi precedenti impegni sulle cosiddette Corsie Verdi (Green Lanes) dell’UE e la libera circolazione delle merci, e non ostacola comunque la diffusione del virus.
Inoltre, l’assunzione di restrizioni simili anche in altri paesi e regioni europee al fine di evitare concentrazioni di veicoli e autisti sul proprio territorio, sta creando una reazione a catena in tutta Europa, il cui esito è il blocco delle catene di approvvigionamento delle filiere produttive e del commercio.
Vi terremo aggiornati sull’evolversi della situazione.