4 Marzo 2021

aggiornata la mappa del Centro Europeo per la Prevenzione delle Malattie


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vi comunichiamo che da ora è possibile consultare la mappa pubblicata dal Centro Europeo per la Prevenzione delle Malattie (ECDC), aggiornata ad oggi 4 marzo 2021, al link che segue: https://www.ecdc.europa.eu/en/covid-19/situation-updates/weekly-maps-coordinated-restriction-free-movement .

Vi trasmettiamo alcune delle novità più rilevanti in merito alle restrizioni alla circolazione in vigore in alcuni Stati membri UE ed extra-UE.

SAN MARINO
Con il D.L. 27 febbraio 2021, n. 46, San Marino ha adottato misure di rafforzamento e contenimento per favorire l’efficacia della campagna vaccinale COVID-19, in vigore a dal 1° marzo 2021 al 22 marzo 2021 (ore 05:00) sull’intero territorio sammarinese. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 6 del Decreto Legge 26 febbraio 2021 n. 26, gli spostamenti da e verso San Marino nelle regioni italiane in cui sono vigenti misure restrittive di contenimento di un elevato alto rischio epidemiologico (c.d. zone rosse e arancioni) sono vietati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute ovvero situazioni di necessità tramite autocertificazione. Sono tuttavia consentiti gli spostamenti per motivi di studio per lo svolgimento della didattica in presenza ove consentita. Tra le situazioni di necessità rientrano in ogni caso gli spostamenti transfrontalieri: (i) per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario oppure per condurli a sé; (ii) finalizzati allo svolgimento di attività sportiva agonistica autorizzata (allenamenti e competizioni); (iii) per la visita alle seconde case di proprietà; (iv) per il ricongiungimento del coniuge/partner; (v) per l’acquisito di beni di prima necessità e/o per quelli non disponibili nel proprio luogo di residenza. E’ ammessa la mobilità da e verso la Repubblica di San Marino verso le regioni, provincie e comuni limitrofi in cui vigono misure restrittive di contenimento del rischio epidemiologico (c.d. zone gialle).
Per ulteriori informazioni consultare la pagina dedicata sul sito ufficiale https://www.gov.sm/topics/Argomenti/Emergenza-CoronaVirus.html.

GERMANIA
L’ingresso in Germania è attualmente vietato per chi sia stato in un’area a forte diffusione delle nuove varianti del virus (tranne in poche eccezioni); non è quindi al momento possibile entrare in Germania attraverso il Brennero e il Tirolo, né entrare dalla Repubblica Ceca (nemmeno per il transito). Tutti coloro che nei 10 giorni precedenti l’ingresso in Germania si siano recati in aree a rischio “normali” (salvo casi di esenzione previsti dalla normativa), devono segnalare il proprio ingresso registrandosi online sul portale https://www.einreiseanmeldung.de, effettuare un tampone nelle 48 ore precedenti l’ingresso in Germania (con esito scritto in inglese, tedesco o francese), oppure all’arrivo, in tempo utile per disporre dell’esito entro 48 ore dall’ingresso e rispettare 10 giorni di quarantena. Tale periodo di isolamento potrà essere interrotto in caso di risultato negativo ad un tampone, che potrà tuttavia essere effettuato soltanto a partire dal quinto giorno dopo l’ingresso nel Paese. L’obbligo di tampone all’ingresso non vale per i bambini di età inferiore ai 6 anni.
Per tutte le informazioni sulle modalità di ingresso in Germania e sui casi di esenzione dal divieto di ingresso (per chi viene da una Virusvariantengebiet) o dagli obblighi sanitari si rimanda al sito dell’Ambasciata d’Italia a Berlino.

SPAGNA
È consentito l’ingresso in Spagna da tutti i Paesi europei ed appartenenti allo spazio Schengen, senza obbligo di quarantena. Vige l’obbligo di presentare un test molecolare PCR negativo effettuato nelle 72 ore antecedenti l’ingresso – per via aerea o marittima – nel Paese: la prescrizione riguarda i passeggeri provenienti da tutti i Paesi UE e tutti i Paesi extra UE. Per l’Italia, l’obbligo riguarda i passeggeri provenienti da qualunque Regione, tranne per chi arriva direttamente da Sicilia, Sardegna e Valle d’Aosta. Non sono ammessi i test rapidi. Prima dell’arrivo in Spagna per via aerea o marittima è necessario anche compilare un “formulario di salute pubblica”, attraverso il sito internet spth.gob.es o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna. Per i passeggeri che utilizzano la via marittima, attualmente il formulario può essere presentato solo in formato cartaceo, disponibile a questa pagina del Ministero della Salute. Fino al 9 maggio 2021 è in vigore in Spagna un nuovo “stato d’allarme”, in virtù del quale le Comunità Autonome (Regioni) possono adottare misure restrittive della mobilità in entrata e uscita dalle Regioni e da specifici Comuni o quartieri. Alla luce di ciò, sono in vigore molteplici lockdown localizzati e restrizioni della mobilità nelle ore notturne. Per ulteriori informazioni, anche sulle misure restrittive interne, si vedano il sito dell’Ambasciata Italiana a Madrid e del Consolato Generale d’Italia a Barcellona.

CROAZIA
Le persone provenienti direttamente dai Paesi e/o Regioni dell’Unione Europea, Paesi e/o Regioni dell’area Schengen e Paesi associati all’area Schengen, che sono elencati nella “lista verde” dell’ECDC, possono liberamente entrare in Croazia. Al valico di frontiera queste persone devono dimostrare di non aver soggiornato nelle aree di transito. Le persone provenienti direttamente da tutti gli altri Paesi e/o Regioni dell’Unione Europea, Paesi e/o Regioni dell’area Schengen e Paesi associati all’area Schengen, non compresi nel punto 1, possono entrare in Croazia presentando l’esito negativo. Le persone provenienti dal Regno Unito, al momento dell’ingresso in Croazia, sono soggette alle seguenti restrizioni: devono presentare l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 effettuato tramite il metodo PCR nelle ultime 48 ore e devono sottoporsi alla misura di auto-isolamento per il periodo di 14 giorni. Nel caso in cui non sia possibile effettuare il tampone, il periodo previsto per auto-isolamento è di 10 giorni.

Come sempre consigliamo di contattarci per maggiori dettagli in merito alle misure in essere nei vari Paesi prima di intraprendere servizi all’estero.