1 Aprile 2021

Decreto Covid approvato in CdM, Italia in zona rossa e arancione per tutto aprile


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Con l’approvazione in CdM nella giornata di ieri del nuovo Decreto Covid è stato prorogato per tutto il mese di aprile il sistema a colori arancione e rosso, che vedrà l’Italia ancora in lockdown versione “Soft”.
Niente zone gialle fino al 30 aprile compreso pertanto, con la novità del rientro in classe per gli alunni fino alla prima media, senza la possibilità da parte dei Governatori delle varie Regioni di introdurre a tal proposito disposizioni maggiormente restrittive.

In linea di massima, il Decreto Legge che verrà emanato riprende sostanzialmente le disposizioni già introdotte dal DPCM 2 marzo, salvo la novità del rientro a scuola dopo Pasqua fino alla prima media, evidente nella parte del testo della bozza riferita all’articolo 2: “La disposizione di cui al primo periodo non può essere derogata da provvedimenti dei Presidenti delle Regioni, delle Province autonome. Nella zona rossa le attività didattiche del secondo e terzo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado nonché le attività didattiche della scuola secondaria di secondo grado si svolgono esclusivamente in modalità a distanza. Nelle zone gialla e arancione le attività scolastiche e didattiche per il secondo e terzo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado si svolgono integralmente in presenza. Nelle medesime zone gialla e arancione le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell‘organizzazione dell‘attività didattica, affinché sia garantita l‘attività didattica in presenza ad almeno il 50 per cento, e fino a un massimo del 75 per cento
Inoltre, lo spiraglio di riapertura delle attività e della libera circolazione sembrerebbe strettamente legata all’andamento del piano vaccinale delle singole Regioni
“.

La parte del testo del Decreto 31 marzo in cui evince la possibilità di deroga per la riapertura Regioni è riferita all’articolo 1, comma 2: “In ragione dell‘andamento dell‘epidemia, nonché dello stato di attuazione del Piano strategico nazionale dei vaccini di cui all‘articolo 1, comma 457, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, con particolare riferimento alle persone anziane e alle persone fragili, con deliberazione del Consiglio dei ministri, sono possibili determinazioni in deroga al primo periodo e possono essere modificate le misure stabilite dal provvedimento di cui al comma 1 nel rispetto di quanto previsto dall‘articolo 1, comma 2, del decreto-legge n. 19 del 2020“.

Segnaliamo la bozza di Decreto, che potete consultare cliccando qui.
In attesa di ulteriori informazioni in merito all’entrata in vigore del Decreto Legge e della relativa pubblicazione in G.U. rimaniamo a disposizione per i chiarimenti del caso.