26 Aprile 2021

Recovery Plan, la presentazione alle Camere del PNRR


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Dopo l’approvazione nei giorni scorsi in CdM, nella giornata odierna il Presidente del Consiglio Mario Draghi presenterà alle Camere il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) con cui si individuano gli interventi e gli investimenti prioritari per la ripresa post pandemica.
Si tratta di un piano da 222 miliardi di euro, di cui 191,5 coperti dal Recovery Fund, e 30 miliardi di euro da un Fondo complementare al Recovery, finanziato con uno scostamento di Bilancio atto a finanziarie programmi non inclusi nel PNRR vero e proprio.

Una volta presentato alle Camere, il Recovery Plan italiano dovrà essere approvato dalle stesse entro il 29 aprile prossimo, in tempo con la scadenza – informale – di presentazione del Piano ai vertici europei, fissata al 30 aprile.

Tra le novità principali, la proroga al 2023 del Superbonus 110%, lo stop a Quota 100 nel 2021 a fronte di una riforma pensionistica prevista per il 2022.
Confermato anche il Piano Transizione 4.0 con 18,5 miliardi stanziati e il potenziamento della banda ultralarga.

Tra le riforme invece annunciate, figurano quelle della Pubblica Amministrazione e della Giustizia.
Come anticipato, sono 6 le missioni:

-Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura
-Rivoluzione verde e transizione ecologica
-Infrastrutture per la mobilità sostenibile
-Istruzione e ricerca
-Inclusione e coesione
-Salute

Dei 30 miliardi del Fondo complementare invece si darà particolare priorità al Digitale, alla Rivoluzione verde, alle Infrastrutture per una mobilità sostenibile, all’Inclusione e coesione e al capitolo Salute.

Come ricordato, dopo la presentazione entro il 30 aprile, la Commissione europea avrà 2 mesi di tempo per valutare i Piani presentati dai singoli Stati Membri, a cui seguiranno 4 settimane in cui il Consiglio valuterà gli stessi e deciderà per l’accoglimento o per la respinta degli stessi.
Se la ratifica avviene entro giugno, il 13% dell’anticipo verrà erogato allo Stato entro il mese di luglio.
Naturalmente, per poter ottenere i finanziamenti, il Ministro dell’Economia (Franco) dovrà monitorare l’andamento dei programmi individuati e dimostrare il raggiungimento degli obiettivi concordati con la Commissione. Una volta ottenuti i fondi, il Paese avrà tempo fino al 2023 per impegnare i fondi e fino al 2026 (termine ultimo) per spenderli.

In attesa di ulteriori sviluppi in merito alle scadenze del Recovery Plan rimaniamo a disposizione per maggiori informazioni.