14 Maggio 2021

Flash News – le principali novità del 12 maggio


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Riduzione dei debiti d’impresa a seguito di pubblicazione nel Registro imprese di piani attestati ex art. 67 L.F. : Interpello 
Con Risposta ad Interpello n. 319 del 10 maggio 2021, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in tema di  riduzione dei debiti dell’impresa a seguito della pubblicazione nel registro delle imprese dei piani attestati. In particolare, l’articolo 88 comma 4-ter secondo periodo del TUIR dispone che in caso di concordato di risanamento, di accordo di ristrutturazione dei debiti omologato, ovvero di un piano attestato pubblicato nel Registro delle imprese, la riduzione dei debiti dell’impresa non costituisce sopravvenienza attiva per la parte che eccede le perdite, pregresse e di periodo.
In particolare, l’Agenzia ha precisato che nel caso di specie, considerato che le riduzioni dei debiti e l’emersione delle relative sopravvenienze attive si sono verificate a seguito di accordi conclusi anteriormente al piano di risanamento pubblicato nel Registro delle imprese, non trovi applicazione la disciplina di cui all’art. 88, comma 4-ter, TUIR.

Rimborso spese lavoratore in smart working: nuova Risposta ad Interpello
Con Risposta ad Interpello n. 328 del 10 maggio 2021, l’Agenzia delle Entrate ha fornito nuovi chiarimenti in merito al rimborso spese del dipendente in smart working. In particolare, in assenza di una precisa disposizione normativa,  non possono essere escluse dalla determinazione del reddito di lavoro dipendente le somme rimborsate ai propri dipendenti in smart working sulla base di un criterio forfetario, non supportato da elementi e parametri oggettivi. Per poter escludere tali rimborsi spese dalla determinazione del reddito da lavoro dipendente occorrerebbe adottare un criterio analitico finalizzato alla determinazione di ciascuna tipologia di spesa, la quota di costi risparmiata dall’azienda e sostenuti dal dipendente, in modo da poterli considerare riferibili a consumi sostenuti nell’interesse esclusivo del datore di lavoro.

Assistenza fiscale a distanza e fatturazione elettronica: Risoluzione
Con Risoluzione 11 maggio 2021, n. 31 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alle modalità applicative dell’assistenza fiscale a distanza, introdotta con l’articolo 78, comma 4-septies del Decreto Cura Italia. La norma si riferisce al periodo emergenziale , permettendo ai contribuenti che intendono avvalersi di intermediari abilitati per la presentazione di dichiarazioni, denunce e atti all’Agenzia delle Entrate di inviare, per via telematica ai predetti intermediari, la copia per immagine della delega, o del mandato, sottoscritta e della documentazione necessaria, unitamente alla copia del documento di identità.
L’Agenzia delle Entrate ha precisato inoltre che tale norma possa applicarsi anche in caso di delega per la consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche dei contribuenti e per gli altri servizi indicati nel Provvedimento 5 novembre 2018 (“Modalità di conferimento/revoca delle deleghe per l’utilizzo dei servizi di fatturazione elettronica”), in scadenza nel periodo emergenziale.

Bonus per adeguamento ambienti di lavoro in contrasto al Covid-19: Interpello
Con Risposta ad Interpello 10 maggio 2021, n. 322, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla fruibilità del credito d’imposta “ambienti di lavoro” relativo al contrasto del contagio da Covid-19.
In particolare,  l’Agenzia ritiene che siano da ritenere eleggibili ai fini del credito d’imposta la realizzazione di:
a) aperture con lo scopo di facilitare il ricambio d’aria;
b) varchi per facilitare il deflusso di persone.
Al contrario, l’Agenzia considera non agevolabile la spesa sostenuta per la ristrutturazione di una “sala in precedenza dedicata ad altre funzioni quale locale per la registrazione dei partecipanti a convegni”, con rifacimento di pavimenti, impianti e apertura di nuovo ingresso.