25 Maggio 2021
Decreto Sostegni Bis frenato dalla questione blocco licenziamenti – le ultime novità
Previsto inizialmente in Gazzetta Ufficiale della giornata di ieri, il Decreto Sostegni Bis ha incontrato uno scoglio alla sua pubblicazione, in particolare in tema di misure per la tutela del lavoro.
Nonostante l’avvenuta approvazione in Parlamento della Legge di conversione del Decreto Sostegno 1 di poche ore prima, che prevedeva sostanzialmente una doppia uscita dal blocco dei licenziamenti e dalla cassa Covid gratuita – 30 giugno per manifattura ed edilizia, 31 ottobre per tutte le altre imprese, del terziario e in particolare per le PMI con FIS o CIG in deroga, il Ministro del Lavoro Andrea Orlando ha annunciato una proroga del blocco dei licenziamenti, con un tentativo di inserire una doppia misura:
in caso di CIG Covid-19 richiesta da un’impresa entro fine giugno, la proroga sarebbe stata spostata al 28 agosto, mentre in caso di utilizzo di cassa ordinaria a partire dal 1 luglio senza corrispondere addozionali, ma non avrebbero potuto licenziare durante il periodo di CIG.
A seguito di un acceso dibattito, sia all’interno del Governo, sia con le associazioni di categoria datoriali, nella serata di ieri alcune fonti di Palazzo Chigi hanno comunicato il raggiungimento di una sorta di ‘compromesso’ che prevedrà probabilmente la possibilità di utilizzo della CIGO senza contributo addizionale fino a fine anno da parte delle imprese che si impegnano a non licenziare per tutta la durata, senza tuttavia fissare una nuova proroga del blocco dei licenziamenti a fine giugno – per le imprese che non ricorreranno alla Cassa Covid.
Pertanto, l’entrata in vigore del Decreto Sostegni Bis rimane ancora posticipata.
Nel frattempo, rimaniamo a disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti.