8 Giugno 2021
Decreto Sostegni Bis, la nuova cassa integrazione non è per tutti
Con l’entrata in vigore del nuovo Decreto Sostegni Bis è stato introdotto un nuovo ammortizzatore sociale, alternativo a CIG ordinaria o straordinaria, della durata massima di 26 settimane sino al 31 dicembre, destinato tuttavia alle sole imprese che hanno subìto un calo di fatturato di almeno il 50% nel primo semestre 2021 rispetto al medesimo periodo dell’anno 2019 e che limitano la riduzione oraria e si impegnano a mantenere i livelli occupazionali.
Per tutte le altre imprese restano a disposizione le settimane di cassa Covid previste dal primo Decreto Sostegni, composte da 13 settimane da utilizzare entro la fine di giugno o 28 settimane da utilizzare entro fine anno, limitatamente alle imprese che ricorrono al FIS o alla CIG in deroga, sebbene recentemente l’INPS abbia congelato le nuove autorizzazioni causa l’esaurimento delle risorse precedentemente stanziate e previste – attendendo in tal senso un rifinanziamento o una risoluzione tecnica atta a sbloccare l’invio delle domande.
Per quanto concerne la nuova cassa, le 26 settimane sono utilizzabili come accennato dai datori di lavoro privati che hanno subìto un calo del 50% del fatturato, ma a determinate condizioni, tra cui l’impegno a non ridurre i livelli occupazionali e anzi, a non ridurre l’orario a non più dell’80% dell’orario giornaliero standard.
La misura è creata per intervenire sui settori e sulle imprese che hanno maggiore necessità di altre e pertanto si tratta di una cassa “d’emergenza” , tenuta conto anche l’imminente scadenza del blocco dei licenziamenti, che vedrà la fine il 30 giugno per edilizia e industria ed il 31 ottobre per commercio e servizi.
Si tratta per tanto di una sorta di CIG straordinaria, di fatto indipendente da quella ordinaria, e che non intacca il relativo monte ore di quest’ultima.
RImaniamo a disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti.