3 Giugno 2021
Circolazione in Italia di veicoli immatricolati all’estero
Con una circolare del 31 maggio 2021, il Ministero dell’Interno ha fornito chiarimenti operativi sul divieto di circolazione in Italia di veicoli con targa estera condotti da soggetti residenti nel nostro Paese da più di 60 giorni. Un divieto che venne introdotto nel 2018, all’interno dell’art. 93 del Codice della Strada, tramite il Decreto “Sicurezza” – D.L. 113/2018 convertito in legge 132/2018.
Nello specifico, i chiarimenti hanno interessato le eccezioni al predetto divieto previste dal comma 1 ter dell’art. 93 del Codice, per i veicoli acquisiti in leasing o in locazione senza conducente da imprese stabilite nella U.E o nello S.E.E e prive, nel nostro Paese, di una sede secondaria o effettiva; e veicoli concessi in comodato a soggetti residenti in Italia e legati da un rapporto di lavoro o di collaborazione con un’impresa costituita in altro Stato U.E o S.E.E, priva in Italia di sede secondaria o effettiva.
In entrambi i casi, il conducente deve avere sul mezzo un documento sottoscritto dall’intestatario e avente “data certa” da cui risultino il titolo e la disponibilità del veicolo, in assenza del quale detta disponibilità si considera in capo al conducente.
I chiarimenti hanno interessato una serie di casistiche per le quali si sono riscontrate le maggiori incertezze sul territorio:
· Veicolo intestato ad impresa facente parte di un gruppo aziendale
· Veicolo concesso in leasing o locazione senza conducente, per il quale non risulti dal documento di circolazione l’immatricolazione specifica per tale uso
· Veicolo trasferito in Italia da imprese estere a collaudatori e giornalisti per ragioni di prova e illustrazione.
· Veicoli con targa prova rilasciata da uno Stato estero
Al seguente link, è possibile visualizzare il testo integrale della circolare: clicca QUI.