7 Luglio 2021

Assemblea Nazionale Co.BTI – La relazione del Presidente


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” Ancora più uniti per ripartire “

RELAZIONE PRESIDENTE

Buongiorno,

saluto e ringrazio tutti i presenti, le autorità locali, i rappresentanti del Parlamento e delle istituzioni, nonché il Ministro del Turismo che chiuderà con il Suo intervento la nostra Assemblea.

Ringrazio tutti i soci, parte da sempre attiva e protagonista del Comitato, in un momento particolarmente importante della nostra vita associativa e voglio rivolgere un pensiero e un ringraziamento speciale a chi, purtroppo, non può essere fra di noi oggi, ad Alberto Michetti, Vicepresidente, ma anche amico, guida e sostegno, la cui scomparsa lascia un vuoto incolmabile per la sua famiglia e per tutti noi, come colleghi e come Comitato. Grazie Alberto!

 

Attività

Il Comitato Bus Turistici Italiani è il primo raggruppamento di aziende del settore in Italia. Una realtà nuova, nata nel marzo del 2020, in conseguenza della emergenza epidemiologica dovuta al diffondersi del Covid-19 che sta interessando l’Italia e il resto del mondo.

Un settore che, tradotto in numeri, significa più di 25mila posti di lavoro, altrettanti bus che viaggiano sulle strade ed autostrade italiane, 2,5 miliardi annui di fatturato, 1,7 miliardi di chilometri percorsi ogni anno, 450 milioni di litri di carburante consumati nonché 100 milioni di euro versati direttamente ai comuni attraverso i ticket bus.

A questo si aggiunga l’acquisto di mezzi, che ogni anno genera l’immatricolazione di circa 750 bus, con un fatturato totale di circa 220 milioni di euro, oltre ad un indotto che comprende guide, accompagnatori, officine, carrozzieri, costruttori, assicurazioni, gommisti, elettrauti.

Tale comparto è stato, purtroppo, fortemente colpito dalla crisi sanitaria ancora in corso, che ha determinato, di fatto, un blocco integrale dell’attività, trattandosi di un settore che si rivolge prevalentemente al mercato turistico e per eventi come fiere, congressi, pellegrinaggi ed altre simili occasioni.

Le nostre imprese hanno così visto azzerarsi inesorabilmente e inaspettatamente i propri fatturati, subendo concretamente una perdita complessiva di oltre 2 miliardi di euro, senza alcuna prospettiva di ripartenza nel breve-medio termine.

Ad aggravare ulteriormente la situazione, è occorsa l’ingentissima perdita di valore patrimoniale- economico dei beni strumentali impiegati, considerando che – da un lato – un bus da turismo ha un costo di acquisto che varia da diverse centinaia di migliaia di euro e – dall’altro lato – si tratta di un settore che non usufruisce di contributi particolari e agevolazioni per gli acquisti di tali mezzi, che registrano mediamente un svalutazione annua del 20% per il primo anno e dal secondo circa del 15%. Tale svalutazione comporta un problema enorme alla scadenza del leasing e/o del riscatto, quando l’importo da versare sarà più alto del valore del mezzo stesso.

In questo contesto il Comitato è nato proprio con la volontà di dare voce ad un comparto rilevante per il turismo, le cui istanze erano ignorate o non adeguatamente considerate da istituzioni, media ed opinione pubblica.

Ad oggi, il Comitato raggruppa oltre 200 imprese italiane e conta l’affiliazione della maggior parte delle aziende titolari di Bus Turistici, con provenienza capillare da ogni regione del nostro paese. Dispone di un parco vetture superiore ai 3.000 mezzi, di cui il 60% green, con oltre 3.500 dipendenti.

Il Comitato ha interloquito con esponenti del Governo e del Parlamento per ottenere un adeguato riconoscimento e gli opportuni sostegni per la categoria, rappresentando le proprie proposte sui temi rilevanti che necessitano di soluzioni legislative.

Nei soli primi 6 mesi dell’anno in corso, abbiamo preso parte a 5 importanti audizioni, come quella sullo stato del trasporto pubblico locale con riferimento all’emergenza sanitaria, sulla proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza e sui decreti legge “Sostegni”, “Fondo complementare” e “Sostegni bis”.

Abbiamo rappresentato le nostre istanze nei diversi provvedimenti all’esame della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica con il fine di migliorare la condizione delle aziende del settore e siamo riusciti a raggiungere i primi obiettivi che ci eravamo posti.

 

Decreto legge Sostegni

Il provvedimento che più ci ha tenuti impegnati è stato il decreto legge n. 41 del 2021 cosiddetto “Sostegni”, in cui sono state presentate diverse proposte emendative di interesse connesso al nostro settore, sostenute dalla sostanziale totalità dei gruppi parlamentari.

Nell’iter nelle Commissioni riunite Bilancio e Finanze del Senato della Repubblica, con nostra grande soddisfazione, sono state accolte tutte le tematiche sottoposte dal Comitato Bus Turistici agli interlocutori istituzionali e politici.

Oltre alla sospensione della 1° rata 2021 dell’IMU, ove rientreremo, hanno trovato accoglimento le questioni che ritenevamo urgenti e che fino a quel momento non avevano avuto risposte: finalmente per noi operatori dei Bus turistici l’atteso cambio di passo si è verificato!

Nello specifico, sono stati stanziati non meno di 20 milioni di euro per sostenere le imprese esercenti il trasporto turistico di persone mediante autobus coperti ai sensi della legge n. 218 del 2003. Tale misura, oltre ad essere l’unica espressamente rifinanziata, è stata oggetto di momenti di “suspence” ed, infine, appositamente riformulata, come auspicato da Co.BTI.

É stata, altresì, rivista la norma sui leasing sugli acquisti dei mezzi di cui al comma 650 della Legge di Bilancio del 2021, con la modifica del regime di ammissibilità degli aiuti alle nostre imprese con la disciplina europea in materia di aiuti di Stato, in modo da sopprimere il divieto di cumulo con altre agevolazioni, relative alle medesime tipologie di investimenti.

Si tratta di misure fondamentali per il nostro comparto e ci auguriamo che al più presto vengano rese operative attraverso gli opportuni decreti attuativi del Governo.

In questo senso, nelle ultime ore è stato emanato il DPCM che prevede la ripartizione alle Regioni del fondo di 20 milioni di euro di cui sopra per i ristori dei bus turistici. Attendiamo ora le modalità con cui le Regioni individueranno i criteri di riparto e le modalità di richiesta da parte delle imprese.

É un primo importante segnale, che accogliamo con favore, dopo i danni subiti a causa del blocco della nostra attività dovuto alla pandemia.

In aggiunta, è stato previsto che le convenzioni stipulate per l’erogazione di servizi aggiuntivi nell’ambito del trasporto pubblico locale e regionale possano prevedere un indennizzo in caso di mancata prestazione dei servizi, determinata da circostanze sopravvenute causa Covid, considerando ed equiparando i bus privati al Tpl a cui per le stesse cause di fermo sono concessi appositi ristori.

È stato, infine, approvato un importante ordine del giorno per prevedere un intervento, in un prossimo provvedimento normativo utile, volto a sostenere il settore dell’autotrasporto di persone e, in particolare, ad allineare l’imposizione delle accise sul gasolio commerciale usato dai nostri mezzi ai regimi di tassazione dei principali Stati europei, inferiori rispetto a quelli stabiliti dall’Italia, anche in ragione della crisi prodotta dal Covid-19.

Si tratta, come tutti sapete, di una problematica oserei dire storica, e su cui mi soffermerò più avanti, che ha visto il nostro settore di trasporto occasionale di persone escluso, diversamente da altri settori, dal beneficio di aliquote ridotte previsto dalla direttiva europea sulle accise n. 96 del 2003, recepita in Italia nel 2007. Grazie alla nostra continua attività di sensibilizzazione, abbiamo evidenziato in tutte le sedi istituzionali la necessità di superare questo stato di cose, in modo che l’Italia, come i più grandi Paesi a vocazione turistica, rivedesse questa scelta anticoncorrenziale per le sue imprese.

 

PNRR e Fondo complementare

Come anticipato in premessa, anche sul Piano nazionale di ripresa e resilienza abbiamo dato il nostro contributo in sede parlamentare, partecipando alle audizioni e confrontandoci con i parlamentari di diversi Gruppi ed orientamenti. Abbiamo infatti sottolineato come nell’ambito dei progetti per il rinnovo e l’ammodernamento tecnologico della flotta del TPL, del trasporto privato e delle merci, manchino iniziative volte a comprendere il rinnovo della flotta dei Bus turistici, che rivestono fondamentale rilevanza nel trasporto passeggeri in ambito nazionale ed internazionale.

Nella relazione approvata dalle Commissioni riunite Bilancio e Politiche dell’Unione europea del Senato della Repubblica è stato, quindi, inserito un opportuno punto per cui si impegna il Governo a prevedere un adeguato investimento per il rinnovo della flotta del settore dei bus turistici, anche nell’ottica di utilizzarli a supporto del TPL e del trasporto scolastico, come già sta avvenendo in alcune regioni a causa delle nuove esigenze di mobilità dovute alla crisi pandemica. Tale osservazione, confluita nel suddetto parere finale, è riportata anche nei pareri della Commissione Lavori pubblici, dove abbiamo svolto la nostra audizione, e nei pareri della Commissione Industria e della Commissione Territorio ed Ambiente del Senato, a riprova della opportunità della richiesta.

Analogamente alla Camera dei Deputati, la Relazione della Commissione Bilancio riprende il parere della Commissione Trasporti, evidenziando la necessita di interventi per sostenere il rinnovo della flotta dei bus turistici nonché per risolvere la questione dell’imposizione delle accise sul gasolio commerciale.

Riguardo al tema del rinnovo del parco mezzi, abbiamo partecipato con una nostra memoria anche all’iter conoscitivo sul decreto legge n. 59 del 2021 sul Fondo complementare al PNRR, ove sono previsti interventi per il rinnovo flotte, bus, treni e navi verdi, sottolineando la necessita che anche i bus turistici siano inseriti nei progetti.

Numerosi gruppi parlamentari hanno fatto propria tale richiesta che, benché non approvata per questioni connesse alla natura finanziaria delle risorse a ciò destinate, è stata inserita in un ordine del giorno che impegna il Governo ad includere nella politica dei rinnovi mezzi anche i veicoli destinati al trasporto turistico.

Riteniamo fondamentale che tale tema venga affrontato perché l’ammodernamento costante e sempre più green della nostra flotta merita attenzione e non può essere sostenuto, dati gli ingenti costi, solamente dagli operatori.

A questo proposito abbiamo sottolineato nelle varie sedi dove abbiamo portato la nostra voce, che nell’immediato futuro i nostri bus non potranno passare all’elettrico per la mancanza della adeguata tecnologia sulle batterie che non consente di coprire il lungo o anche il lunghissimo raggio dei nostri viaggi. Ma possiamo essere sempre più green fino ai massimi livelli consentiti dai motori Euro 6 classe E.

Il turismo è una risorsa nazionale: noi ci siamo ma occorrono interventi di sostegno e il PNRR deve sostenere tutte le imprese nel principio di parità e concorrenzialità.

 

Decreto legge Sostegni bis

Il Decreto legge Sostegni e il PNRR sono state quindi importanti occasioni in cui abbiamo potuto prendere atto come il decisore pubblico abbia cominciato finalmente a prestare attenzione ai nostri temi.

Anche nel decreto legge n. 73 del 2021, cosiddetto “Sostegni Bis”, abbiamo, in primo luogo, valutato positivamente le disposizioni che prevedono lo stanziamento di ulteriori risorse economiche (450 milioni) per il finanziamento dei servizi aggiuntivi al trasporto pubblico locale e la compensazione degli oneri sostenuti per la sanificazione e disinfezione dell’ambiente interno dei nostri mezzi di trasporto, a cui si aggiungono le precedenti norme già approvate in merito alle convenzioni che riconoscono i costi del fermo sanitario anche per i bus privati impegnati negli affiancamenti nei trasporti di persone e scolastico.

Si tratta di misure necessarie alla collettività ma anche alle nostre imprese in questo periodo di fermo turistico che ci consentono di sopravvivere e non mettere in cassa integrazione i nostri autisti. Riteniamo, altresì, importante, come abbiamo sottolineato nella nostra memoria depositata presso la Commissione referente, per assicurare una adeguata e trasparente applicazione delle misure riguardanti il servizio di affiancamento al trasporto pubblico locale, realizzare una regia unica che coinvolga tutti soggetti competenti e provveda a garantire la piena ed uniforme attuazione della normativa

Tutto ciò è necessario per assicurare la massima omogeneità delle disposizioni su tutto il territorio nazionale, evitando pratiche anticoncorrenziali, in modo da garantire il più ampio accesso ai bandi finalizzati all’integrazione del servizio di trasporto pubblico, in vista ad esempio dell’inizio del prossimo anno scolastico.

Abbiamo anche evidenziato l’opportunità di una gestione trasparente delle risorse a ciò destinate con la redazione da parte di ciascuna amministrazione di una informativa trimestrale contenente il quadro delle convenzioni stipulate.

Inoltre, un altro tema importante riguarda l’ampliamento della capienza di trasporto. In considerazione dell’introduzione del green pass, delle zone bianche ormai estese su tutto il territorio nazionale e in vista del turismo estivo, è necessario prevedere che i bus privati che offrono servizi turistici possano viaggiare al cento per cento della propria capienza.

I nostri mezzi sono rispondenti ai protocolli di sicurezza anti Covid, sono rispettosi dell’ambiente e garantiscono, quindi, un trasporto sostenibile, sicuro, confortevole e privo dei rischi perché ovviamente le presenze sono mappate. Abbiamo per questo accolto con favore, sia la presentazione di apposite proposte emendative così come l’approvazione nel decreto legge n. 52 del 2021, cosiddetto “Riaperture”, di un ordine del giorno volto a consentire, quanto prima, un innalzamento del coefficiente di riempimento a bordo dei veicoli dedicati al trasporto turistico ed auspichiamo che tale indirizzo venga presto adottato fino a consentire la capienza completa di trasporto dei nostri mezzi.

 

Accise sul gasolio

Infine, da ultimo ma primo per importanza, nel decreto legge Sostegni bis, come da nostra forte richiesta, è stata presentata dalla quasi totalità dei gruppi parlamentari la proposta sulla riduzione delle accise sul gasolio per il trasporto persone con conducente di cui alla legge n. 218 del 2003. Grazie al nostro costante impegno, dopo 14 anni dal recepimento della direttiva europea sulla tassazione dei prodotti energetici, Governo e Parlamento hanno finalmente riaffrontato e dibattuto questa problematica per noi essenziale per sostenere il settore in vista della auspicata ripartenza.

Ricordo che sul tema oltre l’ordine del giorno, sopra richiamato, accolto dal Governo, e al parere della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati sulla proposta di PNRR, siamo stati anche fautori di una Risoluzione presentata alle Commissioni riunite Finanze e Trasporti della Camera dei Deputati.

Come già detto in precedenza è, infatti, assolutamente necessario che l’Italia si uniformi agli altri Paesi europei per rendere il proprio turismo concorrenziale. Soprattutto a quelli di maggiore attrazione turistica, come, ad esempio, la Spagna che prevede un importo di 379 euro (+21% di iva) e la Francia, ove si è stabilito un importo di 376,80 euro (+20% di iva). Tali Stati, inoltre, riconoscono rimborsi per i rifornimenti effettuati sul proprio territorio nazionale da parte di operatori avente la sede legale in un diverso Stato membro.

Il nostro Paese fissa invece a 403,22 euro per ettolitro (+ 22% di Iva) il costo complessivo del gasolio commerciale usato come propellente!

Questi deficit di applicazione della direttiva e le discrepanze nell’interpretazione delle norme comuni da parte degli Stati membri sono state rilevate anche dalla Commissione europea che ha avviato, nel 2017, un procedimento di valutazione della direttiva stessa.

Ci auguriamo vivamente di poter avere riconosciuto un aiuto per questo maggiore costo disallineato rispetto alle imprese dei principali Paesi dell’Unione europea, in modo da sostenere la ripresa dei servizi di noleggio autobus con conducente ed eliminare l’evidente svantaggio competitivo delle nostre aziende nel mercato internazionale che, soprattutto dopo la fine del periodo della crisi pandemica, sarà caratterizzato da una forte concorrenza.

Ricordo che la misura sulle accise ha anche l’obiettivo di favorire l’impiego nell’esercizio dell’attività di veicoli a basso impatto ambientale, in linea con le politiche in tal senso perseguite dal Governo, applicandosi al solo gasolio consumato da autobus di classe ambientale Euro V e VI. Restiamo fiduciosi di una soluzione soddisfacente, come da notizie assunte ufficiosamente, e nei prossimi giorni con l’evolversi dell’iter legislativo del provvedimento mi auguro di potervi dare la risposta positiva da tempo attesa.

 

Prospettive future

Avviandomi alla conclusione, ribadisco a voi tutti il massimo impegno per promuovere un salto di qualità nel nostro settore in modo da affrontare al meglio il futuro post Covid. Nei prossimi anni, occorrerà infatti rispondere alle sempre più forti richieste di una maggiore sicurezza negli spostamenti.

Saranno necessarie imprese di qualità e specializzate, mezzi all’altezza della concorrenza che sarà molto più spinta, viste le esigenze emergenti. La clientela cercherà bus nuovi, con impiantistica e confort adeguati.

Dovremo far sì che i nostri mezzi siano moderni, green e di qualità superiore. Così come ci sono gli hotel di charme ci devono essere bus turistici di charme e dobbiamo dare una nuova professionalizzazione ai nostri autisti per attirare i giovani verso questo lavoro, con corsi di formazione adeguata e costanti aggiornamenti.

Ci impegneremo affinché le aziende del comparto abbiano un marchio di qualità per essere eccellenze a livello nazionale ed internazionale.

Pertanto, ci aspettiamo dalle Istituzioni alcuni imprescindibili sostegni in questa operazione che è anche culturale. In particolare:

  1. aiuti nel rinnovo della flotta che deve essere green al massimo della tecnologia attuale, che al momento non consente l’elettrico;
  2. regole precise su tutto il territorio nazionale per la sicurezza e il green, perché non è possibile svolgere servizi di livello con pullman vecchi di anni poco controllati e controllabili. Proporremo quindi una tabella a scalare per un rinnovamento del parco mezzi, in un arco temporale di 5 anni, per dare alle imprese la possibilità e i tempi per organizzarsi. Il tema del rinnovamento va affrontato anche per il nostro settore così come è stato consentito agli altri comparti produttivi con crediti di imposta e bonus vari;
  3. aiuti per attrarre i giovani in questo settore lavorativo, che ha bisogno di svecchiamento e di forze nuove, con incentivi per la formazione professionale di autisti da assumere con contratti di lavoro soddisfacenti e in linea con la qualità del lavoro che un autista di bus turistico è chiamato a svolgere.

È, infine, necessario che le imprese di bus turistici che sono le “ruote” di questo fondamentale comparto entrino di diritto nella sfera del turismo e nel suo quadro legislativo, unitamente a tutti gli altri attori del comparto: opereremo per questo perché è questa la nostra vocazione come dimostrano i nostri investimenti e il nostro fatturato.

Ringrazio tutti dell’attenzione e, come riportato nello slogan di questa Assemblea, saremo insieme ANCORA PIÙ UNITI PER RIPARTIRE per le nostre aziende, per i nostri lavoratori e per il nostro Paese.

Riccardo Verona