6 Luglio 2021
Viaggi d’istruzione, fattura posticipata all’effettivo utilizzo del voucher
Con l’articolo 1, comma 1, lettera b) del DPCM 25 febbraio 2020 emanato all’inizio della pandemia, si stabiliva la sospensione dei viaggi d’istruzione, oltre che delle iniziative di scambio o di gemellaggio e delle visite guidate e uscite didattiche programmate da da istituti scolastici di ogni ordine e grado sino all’allora primo termine del 25 marzo 2020. Da quel momento, il legislatore introdusse l’istituto del voucher, finalizzato da un lato a garantire un credito, vantato dal viaggiatore, nei confronti dell’agenzia di viaggio, dell’albergatore o del vettore, ai quali veniva data possibilità di mantenere una più o meno ampia liquidità nelle casse per fronteggiare l’emergenza, in deroga ai diritti del viaggiatore previsti dal codice del turismo, che prevedono possibilità in capo al viaggiatore di recedere prima dell’inizio del pacchetto, in caso di circostanze inevitabili e straordinarie verificatesi nel luogo di destinazione, senza corrispondere spese di recesso e ottenendo il rimborso integrale.
A tal proposito, nell’ipotesi di emissione di voucher sostitutivi dei viaggi di istruzione, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito, con risposta a consulenza giuridica 5 luglio 2021 n. 10, che è corretta la scelta di posticipare l’emissione della fattura al momento dell’effettivo utilizzo del voucher emesso nei confronti dell’istituto scolastico ed alternativo al rimborso delle somme precedentemente pagate a titolo di acconto o saldo totale.
Infatti, essendo il voucher un “buono corrispettivo multiuso“, il servizio fruito non è noto e di conseguenza non è nota la disciplina applicabile ai fini IVA alla prestazione di cui si ha diritto già dal momento dell’emissione dello stesso.
Potete consultare la risposta a consulenza giuridica n. 10 dello scorso 5 luglio cliccando qui.
Rimaniamo a disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti.