8 Luglio 2021

Riforma fiscale: pubblicate conclusioni della Commissione Finanze


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Giungono a conclusione i lavori della VI Commissione permanente Finanze della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica sulla delicata questione della riforma fiscale.

Il 30 giugno scorso è stato pubblicato il testo definitivo (https://www.camera.it/leg18/824?tipo=I&anno=2021&mese=06&giorno=30&view=filtered&commissione=06) con le conclusioni della Commissione che rappresenterà la base di lavoro su cui l‘esecutivo potrà costruire l‘effettiva riforma, il cui testo si aspetta per la fine di luglio.

Fra le proposte della Commissione segnaliamo le più rilevanti:

– La Commissione propone l‘unificazione di tutte le norme fiscali in un nuovo “codice tributario”, diviso in tre parti: principi generali, procedure e sanzioni, tributi specifici.
– In tema di Irpef la Commissione ritiene che si debba confermare l‘individuo come unità impositiva ai fini fiscali (l‘ipotesi alternativa era il nucleo familiare), cercando però di ridurre l‘aliquota media effettiva, facendo particolare attenzione alla pressione fiscale su quelle fasce di reddito riconducibili al cosiddetto ceto medio; a questo fine, mantenendo l‘attuale sistema fiscale a scaglioni, la Commissione auspica “un deciso intervento semplificatore sul combinato disposto di scaglioni, aliquote e detrazioni”.
– Del regime forfetario se ne auspica il mantenimento, nella sua forma attuale, prevedendo però l‘introduzione di un regime opzionale agevolato biennale di transizione, per coloro che ne superano i limiti reddituali, al fine di incentivare la crescita delle micro-imprese individuali.
– È confermata l‘auspicata rateizzazione delle imposte sui redditi, in una versione efficiente e semplice, costituita da sei rate mensili di pari importo (da luglio a dicembre) per il saldo e il primo acconto e altre sei rate mensili di pari importo (da gennaio a giugno) per il secondo acconto.
– La Commissione raccomanda l‘abrogazione dell‘Irap, forse l‘imposta più discutibile e discussa del sistema tributario italiano, tramite il riassorbimento del suo gettito nei tributi già esistenti;
– Si auspica, infine, una operazione di semplificazione della normativa IVA, considerando anche la possibilità di una riduzione dell‘aliquota ordinaria.

In attesa di ulteriori aggiornamenti, porgiamo cordiali saluti