2 Settembre 2021

Zone a protezione dell’inquinamento acustico sempre più diffuse


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Oltre all’inquinamento atmosferico nelle nostre città, anche l’inquinamento acustico è sempre più al centro dell’attenzione.  Austria, Svizzera e Francia sono i paesi più all’avanguardia in questo senso.
In Francia, ad esempio, molte città potrebbero presto installare dei dispositivi che misurano il rumore su determinati tratti di strada, attraverso dei sistemi radar chiamati Méduse, che rilevano il passaggio di auto e moto che infastidiscono residenti e vicini con il loro rumore. A Parigi e in altre sette città francesi ci vorrà comunque del tempo prima che gli inquinatori acustici possano essere puniti. A partire da novembre, i dispositivi saranno installati e testati. All’inizio, registreranno e localizzeranno solo il rumore ambientale, in seguito verrà aggiunta una telecamera per rilevare le targhe. A quel punto si comincerà ad emettere le sanzioni.

La città di Nizza sta adottando un approccio diverso: qui, i segnali di avvertimento si illuminano di rosso quando viene superato il livello di rumore consentito di 90 decibel. Come in Austria, però, anche le città francesi vogliono disciplinare le moto che sfrecciano per le campagne. A tal fine, sono stati installati fonometri presso il popolare Col de la Schlucht e nel tranquillo villaggio di Saint-Forget a sud di Parigi, dove le moto più rumorose disturbano spesso i residenti. Ma, con ogni probabilità, una distribuzione a livello nazionale non sarà possibile fino al 2023.
Sempre a proposito di inquinamento, in Francia le disposizioni si fanno sempre più severe: dalla fine di agosto, Parigi, come prima Lille e Grenoble, ha imposto un limite di velocità di 30 km/h nel centro della città. Inoltre, sono sempre più numerose le zone a bassa emissione.

Oltre alle zone ambientali con divieti di circolazione temporanei dipendenti dalle condizioni meteorologiche,  cinque città hanno già introdotto una zona con divieti permanenti. Le zone ZFE, in francese Zone à faibles émissions, sono Parigi, Lione, Grenoble, Strasburgo e Rouen nel nord della Francia, che dal 1 giugno ha vietato l’ingresso in centro città ai veicoli privi di bollino ambientale o con bollino 5 e 4 corrispondente alle classi Euro 2 e 3.
Questo mese, a settembre 2021, verranno aggiunte altre due zone a bassa emissione: a Reims e a Tolosa. A Reims, i veicoli senza adesivo o adesivo 5 non potranno più circolare; a Tolosa, per il momento saranno interessati solo i furgoni e gli autocarri che circolano senza adesivo o con l’adesivo 5. Sono previste anche altre zone a bassa emissione, tra cui Lille, dove sarà introdotta dal 1° gennaio 2022. L’introduzione delle zone a Marsiglia, Montpellier e Nizza è stata ritardata a causa della pandemia. Tuttavia, tutte e tre le città stanno lavorando per introdurre le zone entro la fine del 2021.

Lo studio rimane a disposizione per la richiesta delle placchette ambientali.