24 Settembre 2021

Cronotachigrafo: sentenza UE chiarisce sulla corretta applicazione delle sanzioni


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La Corte di Giustizia dell’Unione Europea, lo scorso 9 settembre, ha emesso una sentenza che produrrà certamente delle conseguenze significative in materia di corretto uso del cronotachigrafo, sia in merito alla impossibilità per le autorità di controllo di uno Stato membro di sanzionare solo alcune infrazioni commesse da un autista di un altro stato membro o Paese terzo, sia per quanto concerne l’uso misto dello stesso veicolo da parte di un conducente.
Nella sentenza la Corte ha stabilito quanto segue:
– le autorità di controllo di uno stato membro sono autorizzate a sanzionare le infrazioni commesse in un altro Stato membro ma accertate sul proprio territorio purché queste non abbiano già dato luogo ad una sanzione. Quanto appena detto fa però riferimento alle infrazioni al Regolamento Europeo 561/2006, mentre il n.165/2014 non viene menzionato.
– in riferimento all’uso misto dello stesso veicolo da parte del conducente, per il quale in alcuni casi è possibile che lo stesso possa aver svolto operazioni di guida esenti dal Regolamento 561/06, la Corte, come chiarito anche in altre sentenze, ha ribadito che il conducente è tenuto a registrare come “altre attività” tutte quei periodi di guida svolte nei giorni precedenti esenti dalla normativa sui tempi di guida e di riposo.
Tutto ciò in virtù del fatto che, come evidenzia la Sentenza, “il mancato rispetto delle regole sui tempi di guida, le pause e i periodi di riposo non rilevati dall’apparecchio di controllo nei giorni in cui manca il registratore, può avere un effetto negativo sulla capacità fisica e psicologica del conducente per un periodo successivo.”
-infine, la sentenza in oggetto conferma che la verifica su strada deve riguardare anche le attività svolte dall’autista nel giorno del controllo e nei 28 giorni precedenti.
Al seguente link, è possibile visualizzare il testo integrale della sentenza: clicca QUI.