6 Dicembre 2021

Viaggi di Natale in Europa: regole e restrizioni


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la scoperta di nuove varianti covid ha costretto diversi governi europei a introdurre nuove restrizioni per contenerne la diffusione in vista delle festività di Natale e Capodanno. Qui di seguito riportiamo un breve riepilogo delle misure in vigore, utile a chi vorrà mettersi in viaggio a fine anno.

Austria
L’Austria è in lockdown fino al 12 dicembre. L’ingresso nel Paese per turismo è vietato. Per entrare dai Paesi considerati a basso rischio – Italia inclusa – sono richiesti: certificato o test Pcr (effettuato massimo 72 ore prima dell’arrivo), in lingua inglese o tedesca, attestante la negatività al Covid 19; oppure, certificato, sempre in lingua inglese o tedesca, attestante la guarigione da un’infezione Covid 19 contratta negli ultimi 6 mesi; oppure ancora il certificato, sempre in lingua inglese o tedesca, attestante l’avvenuta vaccinazione al Covid 19.

Francia
In Francia non è attualmente in vigore alcun lockdown. Per i viaggiatori provenienti dai Paesi ‘verdi’ – Italia compresa – l’ingresso nel Paese può avvenire nei seguenti casi: ove vaccinati, occorre presentare una certificazione di avvenuta conclusione del ciclo vaccinale, che si intende concluso 7 giorni dopo la seconda dose dei vaccini Pfizer, Moderna e Astrazeneca oppure 4 settimane dopo la somministrazione del vaccino Johnson&Johnson oppure 7 giorni dopo la prima dose di vaccino approvato dall’Ema per le persone guarite da  una precedente infezione da Covid-19. Ove non vaccinati o con ciclo non completato, occorre, invece, presentare una certificazione di avvenuta guarigione da Covid-19 di almeno 12 giorni e non più di 6 mesi oppure l’esito negativo di un test Pcr o antigenico effettuato nelle 24 ore che precedono l’ingresso nel paese (imbarco nel caso di un vettore, oppure passaggio della frontiera terrestre). L’obbligo di test non si applica ai minori di anni 12.

Germania
In Germania, dove si registra una rapida crescita di contagi, non è passata la linea dura proposta dalla cancelliera uscente Angela Merkel, ovvero il lockdown immediato fino all’8 dicembre. La proposta è stata respinta dai leader del nuovo Governo. Per entrare nel Paese, indipendentemente dalla provenienza e dal mezzo di trasporto utilizzato, bisogna disporre, prima dell’ingresso o dell’imbarco, di una documentazione che dimostri di essere vaccinato, guarito o di esser risultato negativo ad un tampone antigenico o molecolare (salvo limitatissime eccezioni previste dalla normativa). Tale obbligo non vale per i bambini sotto i 12 anni.

Portogallo
Il Portogallo si prepara a inasprire le regole nel periodo che precede il Natale, incluso l’obbligo di mostrare un risultato negativo del test per tutti gli stranieri in arrivo.  Dal 1° dicembre è obbligatorio per i passeggeri in arrivo nel Paese, indipendentemente dal loro stato di vaccinazione, presentare un test con esito negativo. Sono accettati sia il test molecolare che quello antigenico.
Per accedere nei locali notturni o nei bar, dovrà essere mostrato l’esito negativo al test. Medesimo discorso per i grandi eventi senza posti a sedere assegnati e per gli impianti sportivi. Sarà, inoltre, obbligatorio indossare le mascherine anche negli spazi chiusi e le persone che si recheranno nei ristoranti, nelle attrazioni turistiche e negli hotel dovranno presentare  il proprio certificato sanitario digitale.

Repubblica Ceca
La Repubblica Ceca ha cancellato i tradizionali mercatini di Natale e ha proclamato lo stato di emergenza per 30 giorni, che prevede tra l’altro la chiusura di locali e ristoranti dalle ore 22 alle 5. Per accedere a locali e servizi è richiesto il completamento del ciclo vaccinale o la completa guarigione.

Spagna
Le disposizioni per l’ingresso in Spagna, variano a seconda della categoria di rischio dei Paesi di provenienza, definita  settimanalmente dal Governo spagnolo a seconda dell’indice dei contagi registrati. Per quanto riguarda l’Italia, il portale Viaggiare Sicuri segnala che possono essere incluse nella lista dei ‘Paesi a rischio’ anche singole Regioni italiane. La Farnesina raccomanda perciò di controllare attentamente la lista aggiornata settimanalmente dal Governo spagnolo e il sito dell’Ambasciata d’Italia a Madrid.

Svizzera
Dal 4 dicembre sono state inasprite le regole per l’ingresso in Svizzera.
E’ ora in vigore l’obbligo del test anche per le persone vaccinate o guarite, a partire dai 16 anni.
Oltre a doversi sottoporre a un test molecolare o antigenico nelle 72 ore che precedono l’entrata in Svizzera, occorre eseguire un secondo test (PCR o antigenico rapido) anche tra il quarto e il settimo giorno dopo l’arrivo. In questo modo si può garantire che le persone che sono state contagiate poco prima o durante il viaggio siano identificate. I costi del test sono a carico dei viaggiatori.
Si ricorda inoltre l’obbligo di compilazione del modulo di entrata. Tutte le persone che entrano in Svizzera, siano esse vaccinate, guarite o risultate negative a un test, dovranno compilare il modulo di entrata (SwissPLF): https://swissplf.admin.ch/formular
Sono esentati dall’obbligo di compilazione del modulo e di test/vaccino i conducenti, i viaggiatori in arrivo dalle regioni confinanti con la Svizzera, chi è di solo transito senza soste intermedie.

Regno Unito
Anche il Regno Unito corre ai ripari contro la variante Omicron, prevedendo nuove regole per chi entra nel suo territorio: il test molecolare obbligatorio e la quarantena fino al risultato. Johnson ha inoltre deciso di introdurre l’obbligo di mascherina nei negozi e sui trasporti pubblici.