12 Giugno 2020

CORONAVIRUS: aggiornamento misure preventive paese per paese


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Come al solito ricordiamo che le misure sotto riportate sono aggiornate al 12/06/2020, pertanto potrebbero subire delle variazioni nei prossimi giorni, soprattutto in vista delle nuove aperture previste da metà giugno.

ALBANIA: 
le Autorità dell’Albania hanno dichiarato lo stato di calamità naturale fino al 23 giugno 2020 e disposto, a partire dal 10 marzo, il blocco totale dei collegamenti aerei e marittimi da/per l’Italia.
A partire dal 1 giugno, come confermato dall’Ambasciata d’Italia a Tirana, sono state riaperte le frontiere terrestri e l’ingresso nel paese via terra è permesso agli stranieri senza più obbligo di auto isolamento.

AUSTRIA: 
Nell’ambito dell’allentamento delle misure restrittive precedentemente approvate dal Governo austriaco per contenere la diffusione del COVID-19, le Autorità hanno disposto  che a partire dal 4 giugno  i cittadini austriaci e coloro che hanno la propria residenza  in  Germania,  Svizzera, Liechtenstein, Ungheria, Repubblica Ceca,  Slovacchia o Slovenia (o nella stessa Austria) possano far ingresso in Austria via terra o via aerea senza obbligo di presentare un certificato medico che attesti la negatività al test del Coronavirus e senza obbligo di autoisolamento domestico di 14 giorni in Austria, qualora provengano da uno dei suddetti sette Stati confinanti con l’Austria e purché non abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni in uno Stato diverso dall’Austria o dai suddetti Stati limitrofi.

E’ confermato invece che coloro che provengono dall’Italia possano entrare in Austria solo se in possesso di un certificato medico (che non sia più vecchio di 4 giorni) che attesti la negatività al test del Coronavirus (test biologico-molecolare del SARS-Co-V-2). In assenza di tale certificato è obbligatorio sottoporsi ad un isolamento fiduciario di 14 giorni, possibilità esistente solo per i cittadini austriaci e per chi è residente o domiciliato in Austria. È comunque prevista  anche per i non residenti nei suddetti sette Stati o in Austria la possibilità di attraversare il Paese senza essere sottoposti a misure restrittive purché senza effettuare soste.

Rimangono sospesi fino al 14 giugno i collegamenti aerei con Italia, Bielorussia, Francia, Spagna, Regno Unito, Paesi Bassi, Cina, Ucraina, Russia e Iran. Rimangono altresì sospesi i collegamenti ferroviari con l’Italia, almeno fino al 15 giugno.

Il 10 giugno le Autorità austriache hanno annunciato, a partire dal 16 giugno, la riapertura delle frontiere con l’Italia, con il mantenimento della Lombardia nella lista dei Paesi a rischio come destinazione di viaggio.  Non risulta, comunque, alcun divieto all’ingresso dalla Lombardia all’Austria.
A partire dal 16 giugno, le frontiere austriache saranno riaperte, oltre che con l’Italia,  anche con tutti i Paesi UE, eccettuati Svezia, Spagna, Portogallo ed eccettuata, inoltre, la Gran Bretagna.

BELGIO: 
In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le autorità federali belghe hanno reintrodotto i controlli di frontiera a partire dal 20 marzo, al fine di impedire l’accesso al Paese a chi non ne abbia reale necessità (in particolare coloro che non siano residenti o che non abbiano una valida motivazione lavorativa); i viaggiatori atterrati a Zaventem ricevono inoltre una nota informativa con l’invito ad osservare un periodo di auto-isolamento a domicilio per 14 giorni. Qualora si fosse in transito per raggiungere l’aeroporto di Zaventem si consiglia di avere già con sé il biglietto aereo per l’Italia. Sono state inoltre adottate ulteriori misure di prevenzione, per le quali si rimanda alla scheda ‘Situazione Sanitaria’ al seguente link http://www.viaggiaresicuri.it/country/BEL

Per quanto riguarda i collegamenti aerei, Alitalia ha interrotto i voli internazionali da/per Milano-Malpensa, mantenendo quelli su Roma con una offerta rimodulata. Brussels Airlines ha annunciato la ripresa delle operazioni nel mese di giugno. Il traffico aereo da/per l’Italia potrebbe subire ulteriori variazioni. Per informazioni puntuali si rimanda ai siti internet di dette compagnie aeree e si raccomanda di verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea di riferimento.

BIELORUSSIA:
le Autorità sanitarie bielorusse hanno introdotto protocolli sanitari specifici per i passeggeri in arrivo da Paesi nei quali si registrano casi di contagio. Le procedure comportano, già a bordo dell’aeromobile, la misurazione della temperatura corporea; ai passeggeri – eccetto quelli in transito – è richiesta la compilazione di un’apposita autodichiarazione con la quale si impegnano ad un periodo di autoisolamento fiduciario di 14 giorni e forniscono una serie di informazioni volte a favorirne la rintracciabilità. Ai passeggeri in arrivo da 37 Paesi, inclusa l’Italia, non è richiesto tale periodo di autoisolamento se in possesso di un test di negatività al Covid (in lingua inglese) eseguito non oltre 48 ore prima dell’arrivo.

La compagnia aerea di bandiera Belavia ha riattivato i collegamenti aerei diretti con Roma Fiumicino e Milano Malpensa.

BOSNIA-ERZEGOVINA: 
Per quanto riguarda gli ingressi nel Paese, il Consiglio dei Ministri della Bosnia Erzegovina ha dato istruzione alla Polizia di Frontiera di sospendere l’ingresso a tutti i cittadini stranieri provenienti dalle zone di maggiore diffusione del virus Covid-19, tra cui anche l’Italia (L’elenco completo comprende: la Provincia di Wuhan in Cina, la Corea del Sud, il Giappone, l’Italia, l’Iran, la Francia, la Romania, la Germania, l’Austria, la Spagna, la Svizzera ed il Belgio). Il divieto di ingresso di cui sopra non si applica a: operatori sanitari che si recano nel Paese nell’ambito della loro attività professionale; individui che necessitano di trattamenti sanitari urgenti; lavoratori trans-frontalieri; servizi e squadre di protezione civile; personale militare dei Paesi membri della NATO e di altri Paesi che partecipano al programma “Partnership for Peace” così come quello appartenente allo staff dei Quartier Generali della NATO e di EUFOR in Bosnia Erzegovina; stranieri con permesso di soggiorno; autisti ed accompagnatori nell’ambito di viaggi per trasporto salme; membri degli equipaggi di treni e navi merci internazionali; funzionari pubblici e membri delle delegazioni ufficiali il cui arrivo e la cui partenza siano stati preventivamente notificati alla Polizia di Frontiera della Bosnia Erzegovina per canali diplomatici ovvero attraverso il Cerimoniale / Protocollo dell‘Istituzione pubblica pertinente; stranieri in transito che viaggiano per raggiungere il luogo di residenza abituale, senza fermarsi sul territorio della Bosnia Erzegovina; stranieri in possesso di un permesso speciale di ingresso, permanenza e/o transito rilasciato dal Consiglio dei Ministri della Bosnia Erzegovina; personale delle Ambasciate, dei Consolati e delle Organizzazioni Internazionali qui accreditato ai sensi delle Convenzioni di Vienna; autisti per trasporto merci su strada, a patto che seguano determinate cautele mediche e non si trattengano sul territorio della Bosnia Erzegovina per oltre 12 ore (non importa se per transito o consegna all’interno).

A partire dal 21 maggio l’ingresso nel Paese è consentito anche ai cittadini stranieri che viaggiano per motivi di lavoro e di affari, previa presentazione di un certificato attestante la negatività al test da COVID-19 non più vecchio di 48 ore e di una lettera d’invito di una società bosniaca.

I cittadini stranieri (inclusi gli autisti per trasporto merci) possono entrare nel territorio della Bosnia Erzegovina unicamente con un passaporto in corso di validità, fino a quando le restrizioni all’ingresso non saranno eliminate  (non sono più accettati altri documenti di riconoscimento).

Ripreso a partire dal 1° giugno il traffico aereo, ma con scarsa disponibilità di voli passeggeri. Prevedibile aumento con la riapertura delle frontiere, forse a partire da luglio.

BULGARIA: 
Dal 22 maggio 2020 è possibile entrare liberamente in Bulgaria per tutti i cittadini di Paesi UE e Schengen, in deroga al divieto generale vigente. Permane per i viaggiatori provenienti da Italia, Belgio, Spagna, Portogallo, Malta, Svezia, Regno Unito e Irlanda l’obbligo di osservare, una volta entrati nel Paese, un periodo di isolamento domiciliare di 14 giorni. Maggiori informazioni circa le specifiche eccezioni all’obbligo di isolamento sono disponibili sul sito dell’Ambasciata d’Italia a Sofia.

E’ possibile il transito attraverso la Bulgaria per il rientro presso il proprio Paese di origine o di residenza, ma occorre garantire un’immediata partenza dal territorio della Repubblica di Bulgaria.

CROAZIA: 
Nel quadro dell’allentamento delle misure di contenimento dell’emergenza sanitaria da COVID-19, precedentemente approvate, le Autorità locali a partire dall’11 maggio hanno disposto che l’ingresso in Croazia è permesso ai cittadini croati ed ai cittadini UE e dello Spazio Schengen, qualora questi ultimi attestino con documentazione completa che l’entrata nel paese è dovuta a ragioni commerciali, lavorative, eventuali motivate urgenze (es. funerali) o se proprietari di immobili o imbarcazioni.

L’ingresso ai suddetti cittadini, dal 29 maggio, è permesso anche per finalità turistiche, se si esibisce alla frontiera prova di prenotazione alberghiera o in altra struttura ricettiva.
E’ consigliato

Gli aventi diritto all’ingresso non hanno obbligo di osservare l’auto-isolamento domiciliare di 14 giorni, come inizialmente stabilito.
E’ consentito ai cittadini UE e dello Spazio Schengen, anche in transito, di fare rientro nei loro Paesi, a condizione che siano asintomatici e che escano dal Paese in giornata.
Si consiglia di effettuare la registrazione online dei passeggeri al fine di pre-segnalarne l’arrivo in Croazia e agevolare il passaggio in frontiera. La pre-segnalazione può essere fatta tramite il seguente link https://entercroatia.mup.hr/

Riguardo al trasporto aereo nazionale, si segnala dall’11 maggio sono riaperti gli aeroporti e sono ripristinati i voli nazionali (Zagabria – Spalato e Zagabria – Dubrovnik). In merito alle misure di carattere interno, si segnala che la Protezione Civile della Repubblica di Croazia ha prorogato fino al maggio 2020 le misure più stringenti a tutela della salute pubblica, adottate sin dal 19 marzo (e inizialmente valide per un periodo di 30 giorni), modificabili o estensibili sulla base dell’evolversi dell’emergenza.

DANIMARCA: 
le Autorità hanno disposto fino al 15 giugno il divieto di ingresso nel paese ai cittadini stranieri. Successivamente a tale data sarà permesso l’ingresso ai turisti provenienti dalla Germania, Norvegia e Islanda. Per i cittadini degli altri Paesi UE e Schengen (tra cui l’Italia) è prevista al momento una riapertura delle frontiere a partire dal 31 agosto.
L’ingresso nel Paese è attualmente consentito ai cittadini danesi, agli stranieri residenti in Danimarca, Groenlandia ed Isole Faroe, ai familiari (quali coniugi, partner, genitori e figli) di cittadini danesi o di stranieri residenti.
E’ inoltre consentito ai cittadini stranieri il transito per fare rientro nel proprio Paese di residenza. A chiunque arrivi in Danimarca è inoltre consigliato un isolamento domiciliare di 14 giorni.

ESTONIA: 
Nell’ambito delle misure di allentamento per l’emergenza COVID-19 adottate dal Governo estone è stata disposta, a partire dal 1 giugno, la riapertura delle frontiere ai viaggiatori provenienti dagli Stati UE, dall’area Schengen e dal Regno Unito.
E’ mantenuto l’obbligo di due settimane di isolamento domiciliare per coloro che provengono da un Paese con un tasso relativo di contagio superiore a 15 su 100.000 abitanti. I dati saranno aggiornati ogni venerdì e pubblicati sul sito internet del Ministero degli Affari Esteri https://vm.ee/en/information-countries-and-quarantine-requirements-passengers. Sulla base della lista resa pubblica il 5 giugno, dall’8 giugno sono sottoposti a quarantena obbligatoria i viaggiatori provenienti da: Belgio, Irlanda, Portogallo, Svezia e Regno Unito.

Per quanto riguarda i collegamenti aerei, Ryanair prevede di riprendere la rotta Bergamo-Tallinn a partire da luglio. La compagnia aerea Air Baltic ha rinviato a data da destinarsi l’apertura della rotta Tallinn-Roma, inizialmente prevista alla fine di marzo. Lufthansa continua ad operare collegamenti con l’Italia, con scalo a Francoforte o Monaco di Baviera. E’ stato inoltre ripristinato un collegamento tra Tallinn ed Helsinki, operato da Finnair.
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I collegamenti marittimi passeggeri verso la Finlandia sono ripresi; rimane la possibilità di utilizzare con l’auto (non ammessi i soli passeggeri senza veicolo) i traghetti verso la Svezia (Paldiski – Kapellskar.

FINLANDIA: 
Permane lo stato di emergenza proclamato dalle autorità locali, confermando le misure restrittive già approvate il 18 marzo scorso, ma, con la riapertura dal 14 maggio del traffico marittimo dei passeggeri da parte delle compagnie Tallink SiljaViking LineEckerö Line  Finnlines per spostamenti non di natura turistica e con l’osservanza delle misure di distanziamento e l’uso delle mascherine.
Resta invariata la chiusura delle frontiere non-Schengen.

Per l’area Schengen dal 14 maggio al 14 giugno restano sconsigliati i viaggi per turismo, mentre sono consentiti quelli per lavoro/affari e quelli per “motivi essenziali”. Potranno rientrare nel Paese soltanto i cittadini finlandesi e loro familiari, i cittadini dell’UE e degli Stati Schengen che vivono in Finlandia e loro familiari, i cittadini di paesi terzi che risiedono in Finlandia con un permesso di soggiorno. Sono inoltre previste 2 settimane di isolamento domiciliare per finlandesi e stranieri legalmente residenti in rientro dall’estero. Resta la vigilanza ai posti di confine occidentali e settentrionali. Gli attraversamenti lungo il confine orientale con la Federazione Russa sono chiusi.

La compagnia aerea nazionale Finnair, che intende introdurre l’obbligo dell’uso delle mascherine sui propri voli, ha annunciato modifiche sostanziali al proprio operativo voli fino al 30 giugno (cancellazioni e riduzioni dei voli verso quasi tutte le destinazioni), in ragione della progressiva diffusione del COVID-19. Per informazioni al riguardo, si raccomanda di visitare il sito della compagnia https://www.finnair.com/it-it/informazioni-sul-volo/aggiornamenti-di-viaggio. Non vi sono voli diretti per l’Italia, ma restano alcuni voli per la Germania, la Francia (Parigi, voli quotidiani), il Belgio (Bruxelles, voli quotidiani), la Svezia (Stoccolma, voli quotidiani), la Svizzera (Zurigo, 3 voli a settimana) ed il Regno Unito, da cui è possibile raggiungere Roma. Si raccomanda di verificare direttamente con la compagnia aerea l’operatività del proprio volo e la disponibilità di rotte alternative per raggiungere l’Italia, in quanto le informazioni sul traffico aereo sono soggette a cambiamenti rapidi, anche senza preavviso.

Le misure restrittive previste dal Governo hano subito un allentamento a partire dal 1 giugno, con la riapertura dei pubblici esercizi ma sempre mantenendo il distanziamento sociale e l’osservanza delle cautele igieniche, mediante l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuali (mascherine, guanti…).

FRANCIA: 
Sono chiuse le frontiere esterne all’area Schengen, tranne che per coloro che rientrano in patria. Le frontiere interne (quindi anche quella con l’Italia) rimangono aperte. Per l’ingresso o il transito attraverso il territorio francese è necessario munirsi di apposita autocertificazione (richiesta dalle autorità francesi) e, a partire dal 26 maggio, è obbligatoria anche la dichiarazione di assenza di sintomi. Il limite degli spostamenti oltre i 100 Km (per i quali era necessaria apposita attestazione), è stato rimosso a partire dal 1 giugno. Tutti i modelli sono reperibili sul sito dell’Ambasciata d’Italia a Parigi.

Si segnala che, almeno fino al 15 giugno, l’ingresso dall’Italia alla Francia è consentito solo in alcuni casi tassativi, reperibili al seguente link: https://ambparigi.esteri.it/ambasciata_parigi/it/ambasciata/news/dall_ambasciata/2020/05/focus-coronavirus.html.
Non è prevista la quarantena per chi entra in Francia dall’Italia.

Da giugno riprendono i collegamenti di AirFrance con l’Italia. Inoltre altre compagine low cost hanno annunciato la ripresa, sempre da giugno, di alcuni voli. La Società Nazionale delle Ferrovie Francesi (SNCF) ha ripristinato il TGV che collega Parigi Gare de Lyon con Milano Garibaldi.

GERMANIA: 
Fino al 15 giugno, l’ingresso in Germania è consentito unicamente ai cittadini tedeschi (in ogni circostanza) e ai cittadini stranieri che siano residenti in Germania o che abbiano comprovati motivi per entrare nel Paese.
A partire dal 16 giugno la Germania abolirà tutti i controlli e le restrizioni all’ingresso per i viaggiatori provenienti dai Paesi UE e Schengen (+ la Gran Bretagna). Non sarà quindi più necessario, per chi arriverà da tali Paesi, dimostrare di avere un motivo “stringente” per entrare in Germania, né si verrà sottoposti a particolari controlli. Saranno permessi anche gli ingressi per turismo. L’unica parziale eccezione è rappresentata dalla Spagna, da cui si potrà entrare in Germania anche senza motivi stringenti soltanto a partire dal 21 giugno.
Nuove restrizioni potrebbero naturalmente essere decise nel caso in cui la situazione epidemiologica in uno specifico Paese lo rendesse necessario.
Per chi proviene da Paesi terzi (non UE e non Schengen), invece, l’ingresso in Germania sarà ancora sottoposto a restrizioni (almeno fino al 1 luglio).
L’uscita dal Paese è regolarmente consentita.

L’ingresso nel Paese è anche consentito ai cittadini stranieri che siano in transito verso altri Paesi, ma solo se possono dimostrare che continueranno il viaggio verso tale Paese, che il transito è “necessario” (cioè che non esistono tratte alternative dirette) e che l’ingresso sarà consentito dal Paese di destinazione. Nei casi in cui non ci siano motivi “stringenti” che giustificano la necessità di transito, é consigliabile prendere contatto con la Polizia federale per evitare difficoltà in frontiera, anche per il solo transito.  Naturalmente, a partire dal 16 giugno il transito sarà del tutto libero per chi proviene da paesi UE e Schengen (+ Gran Bretagna; dalla Spagna solo a partire dal 21 giugno).
L’Austria e la Svizzera consentono il transito a chi deve recarsi in Italia dalla Germania o viceversa: si consiglia però di verificare le condizioni da rispettare sui siti delle rispettive Ambasciate.

Lufthansa è operativa con voli interni alla Germania e con collegamenti verso l’Italia da Francoforte e Düsseldorf.  I collegamenti Lufthansa da Monaco sono sospesi.

In tutti i Laender tedeschi l’obbligo di quarantena per chi fa ingresso dai Paesi UE+ è stato abolito (anche se potrebbe resta in vigore nei confronti di chi entra da Paesi in cui si registrino più di 50 nuovi casi di contagio ogni 100.000 abitanti in 7 giorni).
Per informazioni dettagliate sulle modalità di ingresso in Germania si rimanda al sito dell’Ambasciata d’Italia a Berlino (https://ambberlino.esteri.it/Ambasciata_Berlino/it/). Anche la Germania ha adottato misure stringenti di contenimento del contagio da COVID-19, ma nel frattempo le restrizioni sono state fortemente alleggerite in tutti i Laender.

GRECIA: 
le Autorità greche, dal 14 marzo e, allo stato attuale fino al 14 giugno, hanno sospeso tutti i voli da e per l’Italia. Il 15 marzo, hanno sospeso anche i collegamenti navali, che dovrebbero essere ripristinati a partire dal 1 luglio. Sono previsti test a campione all’arrivo.
Si raccomanda di contattare la compagnia aerea o navale di riferimento per informazioni su rotte alternative per raggiungere l’Italia.

Le Autorità greche, per evitare la diffusione del contagio, hanno previsto l’adozione di misure preventive e di controllo. Hanno annunciato altresì la rimozione graduale, a partire da lunedì 15 giugno ed entro la fine del mese, di tutte le limitazioni attualmente esistenti nei confronti dell’Italia. A oggi vengono quindi previste tre fasi di progressivo allentamento delle misure restrittive vigenti, di cui trovate un riepilogo di seguito:

Fase 1 – Fino al 15 giugno
I voli internazionali sono ammessi solo verso l’aeroporto di Atene.
Tutti i passeggeri in arrivo in Grecia dall’estero, indipendentemente dalla loro nazionalità, sono sottoposti a test Covid-19 e devono osservare un periodo di quarantena di sette giorni. All’arrivo in aeroporto i passeggeri vengono portati in un hotel designato dalle Autorità greche dove devono attendere di conoscere l’esito del test. Nel caso di positività la quarantena dura quattordici giorni (e non sette).

Fase 2 – cosiddetta “Fase ponte” – Dal 15 giugno al 30 giugno
I voli internazionali sono ammessi negli aeroporti di Atene e Salonicco.
Se il viaggio comincia da un aeroporto non presente nell’elenco degli aeroporti situati nelle aree interessate con alto rischio di trasmissione dell’infezione da CoViD-19 dell’Agenzia dell’Unione Europea per la sicurezza aerea (AESA)”, il passeggero che giunge in Grecia è esentato dalla misura di autoisolamento fiduciario e dall’obbligo di sottoporsi a un test Covid-19 all’arrivo.
Le Autorità greche prevedono comunque di effettuare controlli a campione sugli aerei in arrivo (tutti i passeggeri del volo selezionato a campione verranno sottoposti al test Covid-19 e dovranno attendere di conoscerne l’esito nell’hotel indicato dalle Autorità greche).

Fase 3 – dal 1° luglio in poi
I voli internazionali potranno arrivare in tutti gli aeroporti greci. Continueranno a essere effettuati controlli a campione con le modalità sopra descritte..

Dal 25 maggio sono state rimosse le ultime restrizioni ai movimenti interni alla Grecia, incluso quello da e verso le isole.

Per maggiori informazioni – in particolare in merito alla prospettata riapertura della stagione turistica in Grecia – consultare la pagina del sito dell’Ambasciata d’Italia ad Atene  “Grecia e Coronavirus – Domande frequenti” (https://ambatene.esteri.it/ambasciata_atene/it/in_linea_con_utente/grecia-e-coronavirus-domande-frequenti.html#transito_Grecia)

IRLANDA: 
tutti i viaggiatori in arrivo in Irlanda sono obbligati a mettersi in auto-isolamento per 14 giorni in luogo chiuso, evitando i contatti con altre persone. All’ingresso in Irlanda, è prevista la compilazione di un modulo che il servizio sanitario HSE potrà utilizzare per eventuali controlli.Sono esentati dall’obbligo di autoisolamento i viaggiatori in transito, quelli provenienti dall’Irlanda del Nord, e gli addetti ai trasporti di beni essenziali (piloti, autotrasportatori, lavoratori marittimi). Poiché queste misure sono suscettibili di cambiamenti con scarso preavviso, si raccomanda di consultare direttamente l’approfondimento del Governo irlandese sulla situazione Coronavirus e sulle misure adottate nei confronti dei viaggiatori, al link: https://www.gov.ie/en/campaigns/c36c85-covid-19-coronavirus/.
I collegamenti aerei diretti con l’Italia sono attualmente sospesi. Per quanto riguarda quelli indiretti, si raccomanda di verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea di riferimento. Al momento, i collegamenti con l’Italia sono assicurati tramite Londra, il cui aeroporto di Heathrow rimane collegato a Dublino da due voli giornalieri Aer Lingus. Le informazioni relative al traffico aereo possono variare rapidamente. Si raccomanda di verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea di riferimento e, nel caso di rientro in Italia dall’estero, di prendere visione della normativa vigente, tramite il sito www.governo.it o www.esteri.it, nonché di consultare l’approfondimento di questo sito web http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimento/saluteinviaggio/coronavirus/L’Italia.

KOSOVO: 
Il 1 giugno il Governo kosovaro ha revocato quasi tutte le misure di contenimento del Coronavirus. Sono venuti meno i divieti agli spostamenti interni ed è stata riattivata la maggior parte delle attività commerciali e dei servizi essenziali. Chi entra in Kosovo è soggetto a controllo medico.
Alcuni voli speciali vengono saltuariamente organizzati verso città europee.

Salvo motivi di necessità ed urgenza, i viaggi in Kosovo sono attualmente sconsigliati.
Anche in considerazione dei rischi sanitari connessi con la pandemia da Coronavirus, si raccomanda inoltre di seguire con attenzione gli sviluppi politici interni, prestare cautela ed evitare eventuali assembramenti.

LETTONIA: 
Le autorità locali hanno disposto la chiusura, a partire dal 17 marzo, dei transiti internazionali per aeroporti, porti, autobus e treni; il divieto di movimento di passeggeri ed auto tramite i valichi di frontiera stradali, aeroportuali, portuali e ferroviari ai confini esterni dell’UE (Russia) ad eccezione delle merci. Il Ministero dei Trasporti può procedere ad eccezioni quali: possibilità di rientro con permessi dati ai cittadini lettoni ed ai cittadini stranieri residenti permanentemente nel paese; possibilità di entrata e uscita dal paese per i diplomatici stranieri accreditati in lista diplomatica, possibilità di uscita dal paese dai punti di frontiera tenendo conto delle limitazioni internazionali per i cittadini stranieri.
Sono stati ripristinati alcuni collegamenti aerei. Sono operativi voli, ora giornalieri, di AirBaltic da Riga su 10 destinazioni: Helsinki, Oslo, Vienna, Tallinn, Vilnius, Amburgo, Amsterdam, Dusseldorf, Francoforte, Monaco e Vienna. La Compagnia aerea annuncia anche la graduale ripresa dei voli diretti su Milano, Roma e Catania fra il 15 giugno ed il 7 luglio. Il primo volo su Roma Fiumicino è previsto per il 22 giugno. Dal 18 maggio risultano riaperti i voli giornalieri su Vilnius e Tallinn. I voli Ryanair bisettimanali per l’Italia (Bergamo Orio) dovrebbero essere ripristinati a partire dal 2 luglio 2020.

Ai cittadini lettoni, lituani ed estoni è consentito circolare liberamente nei tre paesi baltici. Il governo lettone ha deciso, a partire dal 3 giugno, la revoca della misura dei 14 giorni di isolamento per le persone provenienti da diversi paesi europei fra cui l’Italia. Resta l’obbligo di quarantena per chi arriva in Lettonia da Svezia, Regno Unito, Malta, Belgio, Irlanda e Spagna.
Il 5 giugno è stata decretata la fine dello stato di emergenza.

LITUANIA: 
le autorità lituane hanno deciso di prorogare la quarantena nazionale vigente in Lituania fino alle ore 24.00 del 16 giugno.
Dal 1 giugno, per alcune categorie di viaggiatori è di nuovo possibile entrare in Lituania senza l’obbligo di isolamento domiciliare di 14 giorni. Al momento, l’Italia rientra nell’elenco dei Paesi da cui si può entrare in Lituania senza obbligo di isolamento. L’elenco dei Paesi i cui cittadini e residenti legali possono fare ingresso in Lituania senza obbligo di isolamento è soggetto a revisione settimanale da parte delle autorità lituane e si basa sul tasso di incidenza di COVID-19 (che non deve superare i 25 casi per 100mila abitanti). Per l’elenco attuale, valido dall’8 giugno, rimandiamo al seguente link http://koronastop.lrv.lt/en/news/a-revised-list-of-coronavirus-safe-countries
E’ possibile transitare nel territorio lituano per coloro che tornano nel Paese di residenza, purché non vengano effettuate soste. E’ prevista una scorta per persone e veicoli in transito, dal punto di ingresso in Lituania fino al punto di uscita dal territorio. Tale obbligo, dal 15 maggio, non è più applicato ai cittadini lettoni ed estoni nonché ai residenti legali in questi paesi. Il transito attraverso il territorio della Lituania è autorizzato anche per le persone che presentano una richiesta motivata dello Stato estero di provenienza o destinazione.

Per gli autotrasportatori e membri dell’equipaggio dei mezzi con i quali si effettuano trasporti commerciali internazionali, l’ingresso è autorizzato solo attraverso i seguenti valichi di frontiera: Kalvarija-Budzikas, Salociai-Grenstale. Saranno aperti all’autotrasporto con mezzi individuali ulteriori punti di frontiera.  Dall’11 maggio è attivo il punto di passaggio di Lazdijai (con la Polonia).
Dal 1 giugno sono state aperte le frontiere con la Lettonia e quindi non sarà più effettuato il controllo su tutti i punti di frontiera lituano-lettone.

LUSSEMBURGO: 
Al momento, dopo la chiusura dell’Aeroporto di Lussemburgo-Findel al traffico passeggeri lunedì 23 marzo, non risultano operativi voli diretti tra il Lussemburgo e l’Italia, ma sono possibili voli con scali intermedi in altri aeroporti europei, quali Francoforte, Bruxelles, Parigi o Londra.

MACEDONIA: 
le Autorità della Macedonia del Nord hanno disposto l’autoisolamento domiciliare obbligatorio di 14 giorni per tutti coloro che vengono dai Paesi considerati ad alto e medio rischio, secondo la lista ufficiale della OMS, in costante aggiornamento. Eventuali casi verificati di contagio da COVID-19 saranno trattati secondo un protocollo che prevede l’isolamento presso gli ospedali pubblici di Skopje, Veles, Shtip e Gostivar. A tutti i passeggeri in arrivo via aerea sarà richiesto di compilare, direttamente a bordo degli aeromobili , un “modulo di tracciabilità sanitaria”, (health locator card) nel quale si dovranno riportare le informazioni di contatto e il luogo di permanenza durante il soggiorno in Macedonia del Nord. A tale misura di aggiunge la sospensione del collegamento aereo diretto tra Roma Ciampino e Skopje, decisa l’11 marzo dalla compagnia Wizzair fino a nuovo avviso.
Per quanto riguarda i collegamenti terrestri è stato inoltre disposto il divieto di trasporto internazionale di persone con autobus, minibus o van, da e verso i Paesi ad alto rischio.
Dall’8 aprile è stato disposto un coprifuoco dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 05.00 mentre durante il fine settimana il coprifuoco è esteso dalle 16.00 del venerdì alle 05.00 del lunedì.

Nel caso di transito in territorio macedone è necessario rivolgersi all’Ambasciata d’Italia a Skopje almeno 4-5 giorni prima della data prevista del viaggio e fornire:
– le generalità dei passeggeri,
– i dati della macchina,
– copia dei documenti di viaggio
– copia del libretto di circolazione
E’ inoltre fondamentale indicare i valichi di frontiera di entrata e uscita, compresa la data in cui dovrebbe avvenire il transito. Per il mero transito non è necessario il test PCR per COVID 19.

MOLDAVIA: 
E’ stato disposto fino al 30 giugno, con possibilità di proroga, il divieto di ingresso per i cittadini stranieri e apolidi ad accezione dei membri di famiglia di cittadini moldavi; degli  stranieri con visto di lunga durata, permesso di soggiorno o documento equivalente; delle persone che si spostano per motivi professionali, come dimostrato da visti, permessi di soggiorno o documenti equivalenti; dei rappresentanti di missioni diplomatiche accreditate nella Repubblica di Moldova e loro famiglie, del personale impiegato in ambito umanitario; dei passeggeri in transito.

A partire dal 26 maggio viene concesso l’ingresso in territorio moldavo alle seguenti categorie: persone che viaggiano per motivi di salute e umanitari, compreso l’eventuale accompagnatore, a seconda dei casi (con l’esibizione dei documenti giustificativi); lavoratori transfrontalieri; conducenti auto e personale di servizio dei mezzi di trasporto che effettuano trasporto merci, equipaggi delle aeronavi / navi e treni.
Coloro che entrano nel Paese devono compilare una scheda epidemiologica e sottoporsi a 14 giorni di autoisolamento. Detto regime, dal 26 maggio, non è previsto, in assenza di sintomi clinici di infezione respiratoria o di febbre o altri collegabili al Covid19, per alcune categorie di persone (vedere sezione sanitaria di questa scheda).

Pur mantenendo le normative vigenti in materia di ingresso nel paese, le Autorità moldave hanno disposto la riapertura del traffico aereo a partire dal 15 giugno. Tale decisione non implica una ripresa automatica del traffico aereo in modo regolare, si raccomanda quindi di verificare sempre lo stato del proprio volo con la compagnia di riferimento.

È ripreso, a partire dal 26 maggio, il trasporto ferroviario e terrestre a destinazione internazionale, con l’osservazione rigorosa di misure di prevenzione e contenimento della diffusione del Covid-19.
Viene disposta, altresì, la ripresa graduale, delle attività dei valichi di frontiera, tenendo conto: della graduale riapertura del trasporto internazionale di persone e merci; delle restrizioni relative all’accesso di cittadini stranieri sul territorio moldavo; delle restrizioni per i cittadini moldavi di far ingresso negli Stati corrispondenti.
È stato inoltre disposto lo stato di emergenza in Transnistria fino al 15 giugno.
Si rimanda al seguente link http://www.viaggiaresicuri.it/country/MDA, sezione Situazione sanitaria, per maggiori informazioni circa le principali misure restrittive vigenti nel Paese e le misure di allentamento disposte dal 26 maggio.

MONTENEGRO: 
A seguito di primi chiarimenti ottenuti dalle autorità montenegrine, si comunica quanto segue:
Si conferma che i cittadini italiani in possesso di permesso di soggiorno o lavoro montenegrino, purché in corso di validità*, POSSONO entrare in Montenegro. Le autorità montenegrine hanno tuttavia chiarito che i cittadini già in possesso di un permesso di soggiorno valido devono comunque previamente ottenere un’autorizzazione all’ingresso, da richiedere per il tramite di questa Ambasciata.

INGRESSI DI NON RESIDENTI IN MONTENEGRO DA PAESI IL CUI TASSO DI INCIDENZA DI CASI ATTIVI DI COVID-19 È SUPERIORE A 25 PER OGNI 100.000 ABITANTI (TRA I QUALI, ALLO STATO, ANCHE L’ITALIA)
IN GENERALE, l’ingresso in territorio montenegrino ad altro titolo (ad esempio TURISMO, AFFARI, STUDIO) NON E’ CONSENTITO per coloro RESIDENTI IN/PROVENIENTI DA PAESI NON INSERITI nella lista pubblicata da questo Istituto di Salute Pubblica (a cui si rimanda: https://www.ijzcg.me/me/novosti/covid-19-popustanje-mjera-u-medunarodnom-saobracaju ), che viene aggiornata settimanalmente.

TRANSITI ATTRAVERSO Il MONTENEGRO
IL TRANSITO DI PERSONE (come già quello delle merci) È CONSENTITO (non è necessaria alcune previa informazione all’Ambasciata d’Italia in Montenegro).
Il Comitato Nazionale ha precisato tuttavia che il transito deve essere “senza possibilità di ingresso/uscita di passeggeri” nel corso del passaggio in Montenegro.
Si invitano i connazionali a rispettare scrupolosamente quanto indicato.

NORVEGIA: 
A partire dal 16 marzo, la Norvegia ha temporaneamente re-introdotto i controlli in entrata ed uscita delle frontiere interne ed esterne. La misura è stata prorogata fino al 15 agosto. Tutti i viaggiatori che non siano in possesso di un valido permesso di soggiorno o lavoro in Norvegia possono essere respinti al loro arrivo. Eccezioni sono fatte per i viaggi essenziali e per alcune categorie di persone, in particolare, per cittadini provenienti dallo Spazio Economico Europeo (SEE: Paesi UE, Norvegia, Islanda e Liechtenstein).
I governi norvegese e danese hanno annunciato la reciproca riapertura delle frontiere a partire dal 15 giugno, abolendo le restrizioni sull’ingresso e l’obbligo di quarantena all’arrivo. Ciò vale solo per persone permanentemente residenti nei due paesi. Per soli motivi di lavoro, ovvero quando l’ingresso nel paese è necessario per fare rientro nella propria dimora abituale o per svolgere l’attività lavorativa, persone residenti in Danimarca, Svezia, Finlandia, Islanda, isole Faeroe, Groenlanda e isole Aaland possono entrare in Norvegia senza l’obbligo della quarantena.
Quarantena: Eccetto i casi sopraindicati, tutti i viaggiatori in arrivo in Norvegia devono sottoporsi a una quarantena preventiva di 10 giorni, indipendentemente se manifestino o meno sintomi di coronavirus.

Isole Svalbard: è vietato l’ingresso nell’arcipelago a tutti i viaggiatori. Dal 1 giugno i cittadini e le persone che risiedono e lavorano permanentemente nella Norvegia continentale possono visitare le Svalbard senza restrizioni o quarantena.

PAESI BASSI: 
Dopo la rimozione del bando nei confronti dei voli provenienti dall’Italia, la compagnia di bandiera KLM ha gradualmente ripristinato i voli, tra cui uno giornaliero da e verso Roma e uno da e verso Milano, oltre che da e verso altre destinazioni europee, quali Barcellona, Madrid, Budapest, Praga, Varsavia ed Helsinki. L’uso della mascherina protettiva è obbligatorio su tutti i voli dal momento dell’imbarco e sono adottate a bordo misure di distanziamento interpersonale.
Dal 1 giugno, l’uso di mascherine non mediche è obbligatorio su tutti i mezzi pubblici olandesi (treni, autobus, tram).
A partire dal 15 giugno, viene a cadere anche la misura consigliata di auto-isolamento di 14 giorni per i connazionali in arrivo nei Paesi Bassi da ogni Regione d’Italia. Si suggerisce di visitare il sito web dell’Ambasciata d’Italia a l’Aja (www.amblaja.esteri.it) per maggiori dettagli e disporre della modulistica che dovesse rendersi necessaria.

POLONIA: 
Le Autorità polacche hanno disposto, a  partire da domenica 15 marzo, una serie di misure restrittive per contrastare l’insorgere dell’emergenza COVID-19 sul territorio polacco, successivamente rinnovate e, da ultimo, parzialmente alleggerite a partire dal 18 maggio. Si  evidenzia peraltro che è ancora vietato l’ingresso nel Paese fino al 12 giugno – salvo proroghe – per tutti gli stranieri (salvo alcune limitate eccezioni espressamente previste, riguardo alle quali si prega di far riferimento a quanto pubblicato sul sito dell’Ambasciata a Varsavia https://ambvarsavia.esteri.it/ambasciata_varsavia/it/ambasciata/sala-stampa/avvisi-e-informazioni/coronavirus-covid-19-informazioni.html).
Sono reintrodotti temporaneamente, fino al 12 giugno, i controlli alla frontiera. Sono sospesi i collegamenti aerei internazionali di passeggeri fino al 16 giugno, salvo ulteriori proroghe, e i collegamenti ferroviari fino a diversa comunicazione, mentre resta possibile lo spostamento via terra in uscita dalla Polonia in auto o in autobus, ove disponibile. E’ disposta la quarantena obbligatoria di 14 giorni per coloro i quali fanno ritorno nel Paese, salvo limitate eccezioni (tra cui i trasportatori merci e, nel rispetto di alcuni requisiti, le persone aventi titolo a recarsi in Polonia per lavoro. Le misure in vigore sono oggetto di continui aggiornamenti, per i quali si rimanda al sito dell’Ambasciata d’Italia a Varsavia (https://ambvarsavia.esteri.it/ambasciata_varsavia/it/)

PORTOGALLO: 
Dopo le restrizioni provocate dall’emergenza sanitaria, il Portogallo ha decretato a partire dal 4 maggio lo stato di calamità, adottando nuove misure di allentamento per le quali si rimanda alla sezione situazione sanitaria di questa scheda.
Il divieto di traffico aereo da e per Paesi extra UE rimane in vigore fino al 15 giugno. Resta sospeso il traffico aereo con Italia e Spagna.
Ad oggi è possibile raggiungere per via aerea l’Italia dal Portogallo solo facendo ricorso a triangolazioni di voli. Al momento, sono ancora attivi collegamenti aerei da/per l’Italia attraverso alcuni scali europei (ad esempio Londra, Parigi, Francoforte, Ginevra e Zurigo). A titolo eccezionale, sono esclusi dal divieto di traffico aereo i Paesi che appartengono allo spazio Schengen (Liechtenstein, Norvegia, Islanda e Svizzera) e i Paesi di lingua ufficiale portoghese (CPLP), sebbene nel caso del Brasile siano consentiti esclusivamente i voli da San Paolo e Rio Janeiro. Nella lista dei Paesi autorizzati al collegamento diretto ci sono anche Regno Unito, USA, Venezuela, Canada e Sudafrica. La situazione del traffico aereo può cambiare rapidamente. Si raccomanda di contattare la compagnia aerea di riferimento per informazioni sul proprio volo e per l’individuazione di rotte alternative per raggiungere l’Italia.
Per via terrestre è proibito il transito turistico tra Spagna e Portogallo. Per l’elenco dei varchi transitabili e per altre informazioni utili consultare il sito dell’Ambasciata d’Italia a Lisbona: https://amblisbona.esteri.it/ambasciata_lisbona/it/ambasciata/news/dall_ambasciata/2020/02/avviso-aggiornamento-covid-19.html. Vige il divieto di sbarco passeggeri per le navi da crociera, che potranno attraccare solo per rifornimento. Sono inoltre sconsigliati i voli interni non necessari da e verso gli arcipelaghi di Madeira e Azzorre.

REGNO UNITO: 
Il Regno Unito non prevede al momento restrizioni all’ingresso per chi proviene dall’Italia.
A partire dall’8 giugno il Governo britannico ha disposto, per chi proviene dall’estero, un isolamento domiciliare di 14 giorni.
Il traffico aereo da/per l’Italia sta registrando una progressiva riduzione. Rimangono tuttavia attivi collegamenti aerei diretti da Londra per Roma Fiumicino, operati da Alitalia
Sono inoltre possibili rotte indirette con collegamenti verso altri aeroporti europei ancora attivi (in particolare Francoforte, Monaco, Zurigo, Ginevra). La situazione del traffico aereo potrebbe mutare rapidamente. Si raccomanda di contattare sempre la compagnia aerea di riferimento per informazioni sullo stato del proprio volo.

REPUBBLICA CECA: 
Il 17 maggio è stata dichiarata la fine dello stato di emergenza e di conseguenza le misure restrittive disposte dal Governo ceco per contrastare l’epidemia da Coronavirus si stanno progressivamente allentando.
Un nuovo decreto definisce le regole per l’ingresso nel territorio ceco dei cittadini cechi e degli stranieri.
Le persone che entrano nel territorio della Repubblica Ceca sono obbligate a presentare un certificato di risultato del test PCR o a contattare l’ufficio di igiene regionale che decide le misure di quarantena. Sono stati introdotti alcuni cambiamenti per quanto riguarda i lavoratori transfrontalieri, gli alunni e gli studenti. Le disposizioni in vigore sono disponibili in inglese al seguente sito: https://www.mvcr.cz/mvcren/article/coronavirus-information-of-moi.aspx.

Per quanto riguarda i collegamenti con l’Italia, non sono ancora stati ripristinati voli diretti, ma sono progressivamente disponibili soluzioni con partenza da Praga e scalo in Paese terzo. Sono inoltre nuovamente operativi trasporti via autobus e treno verso città della Germania da cui volare verso l’Italia. Alcune agenzie di noleggio auto permettono nuovamente di noleggiare una vettura in Repubblica Ceca e riconsegnarla in Italia.
Il transito attraverso la Repubblica Ceca dalla Polonia è permesso solo a chi segnali all’Ambasciata d’Italia a Praga (ambasciata.praga@esteri.it) nome e cognome delle persone in transito, data di nascita, numero di documento, indicazione dei punti di entrata e uscita dalla Repubblica Ceca, mezzo di trasporto (incluso, se del caso, il numero di targa) e itinerario previsto in Repubblica Ceca. La segnalazione deve avvenire almeno 36 ore prima dell’ingresso in Repubblica Ceca. L’Ambasciata a Praga invierà una nota alle autorità ceche e ai richiedenti in transito in Repubblica Ceca, che dovranno tenerne copia per tutta la durata del transito nel Paese. Durante il transito in Repubblica Ceca, dovranno portare una mascherina o tenere naso e bocca coperti. Le soste in territorio ceco dovranno essere limitate al minimo.

ROMANIA: 
le autorità locali hanno decretato lo stato di allerta fino al 14 giugno. Il Ministro dell’Interno ha disposto il divieto di ingresso nel Paese per i cittadini stranieri, a partire dal 22 marzo, con limitate eccezioni: cittadini dell’UE o dei Paesi appartenenti allo Spazio Economico Europeo (SEE) o svizzeri e familiari di cittadini romeni o di cittadini UE/Spazio Economico Europeo/Svizzera residenti in Romania; persone in transito attraverso corridoi (terrestri) concordati con i Paesi confinanti; passeggeri in transito aeroportuale; residenti in possesso di permesso di lungo soggiorno; persone che viaggiano per motivi professionali (comprovati da visto, permesso di soggiorno o altro documento) o esigenze imperative (sanitarie o famigliari); personale diplomatico o consolare, di organizzazioni internazionali, militare o che assicura aiuti umanitari; persone titolari di protezione internazionale o viaggi per motivi umanitari.

A partire dal 1 ° giugno riprende il trasporto ferroviario e stradale internazionale di persone  attraverso servizi regolari, servizi regolari speciali e servizi occasionali nel traffico internazionale, per tutti i viaggi effettuati dagli operatori di trasporto da e verso la Romania.
Continuano ad essere sospesi  i voli da e verso Austria, Belgio, Confederazione Svizzera, Francia, Germania, Iran, Italia, Gran Bretagna, Spagna, USA, Turchia e Iran, (con l’eccezione dei voli di trasporto di merce/corrispondenza e voli umanitari o di rimpatrio di cittadini romeni) nonché il trasporto stradale internazionale di persone tra l’Italia e i Paesi sopra menzionati sia in entrata che in uscita.
A partire dal 15 maggio tutte le persone in arrivo dall’estero devono osservare un isolamento domiciliare di 14 giorni con le seguenti  eccezioni: conducenti di automezzi con stazza superiore a 3,5 tonnellate, autisti dei veicoli di trasporto della merce con capacità massima autorizzata superiore a 2,4 t sempre se risulteranno asintomatici durante i necessari controlli sanitari; membri del Parlamento europeo, parlamentari e personale del sistema nazionale di difesa e ordine pubblico e sicurezza nazionale; piloti di aeronavi e personale navigante; personale ferroviario; personale navigante che sbarca dalle navi interne;  dipendenti degli operatori economici della Romania che fanno lavori all’esterno della Romania; rappresentanti delle compagnie straniere che hanno filiali/succursale/rappresentanze sul territorio nazionale, se all’ingresso in Romania non hanno sintomi associati al COVID-19 e dimostrano rapporti contrattuali con entità economiche sul territorio nazionale; membri delle missioni diplomatiche, degli uffici consolari e delle altre rappresentanze  diplomatiche accreditate a Bucarest, se all’ingresso in Romania non hanno sintomi associati al COVID-19.

SERBIA: 
Il 7 maggio il Governo serbo ha deciso la revoca dello stato d’emergenza introdotto nel Paese il 16 marzo. A partire dalla stessa data è stato revocato il coprifuoco e non vige più il divieto di circolazione in determinate fasce orarie. Dal 4 maggio circolano di nuovo i mezzi pubblici e sono riaperti i bar e ristoranti, mentre i centri commerciali hanno riaperto l’8 maggio. A partire dal 22 maggio le frontiere sono aperte. Il traffico aereo è ripreso, ma per il momento non risultano ancora operativi i voli diretti tra Italia e Serbia. Al momento è possibile fare ingresso in Serbia prevalentemente per via terrestre. Per fare ingresso nel territorio della Repubblica di Serbia non è necessario il test COVID né alcun tipo di autorizzazione. Questa disposizione ha valore sia per gli stranieri residenti che non residenti in Serbia.

SPAGNA: 
Il 19 maggio il Governo spagnolo ha revocato il blocco dei voli diretti e dei collegamenti marittimi dall’Italia, in vigore dall’11 marzo a causa della pandemia di coronavirus. Il provvedimento, pur non comportando un’automatica ripresa immediata del traffico aereo e marittimo tra Italia e Spagna, offre la possibilità alle compagnie aeree e navali di pensare al ristabilimento di collegamenti diretti nei due sensi. In particolare Alitalia ha ripristinato, dal 2 giugno, i voli diretti (a/r) Madrid/Barcellona – Roma, Neos Air ha ripristinato, dal 6 luglio, i voli di linea tra Milano e le Canarie (Tenerife, Fuerteventura) e Grimaldi Lines ha ripreso ad operare sulla tratta Barcellona-Civitavecchia (dal lunedì al sabato), con scalo bisettimanale a Porto Torres (martedì e venerdì).  Allo stesso tempo, sono stati ristabiliti i controlli alle frontiere aeree e marittime interne dello spazio Schengen. A partire dal 15 maggio e fino al 21 giugno incluso, salvo ulteriori proroghe, possono accedere in Spagna da altri Paesi Schengen (inclusa l’Italia) per via aerea o marittima solo: cittadini spagnoli, residenti in Spagna, lavoratori transfrontalieri, personale sanitario o di assistenza ad anziani che si diriga al luogo di svolgimento delle rispettive attività, persone con motivazione esclusivamente lavorativa, compresi i lavoratori stagionali, a condizione che forniscano prove documentali di tale condizione, persone con motivi di forza maggiore o in situazione di necessità documentata. Per le frontiere terrestri interne vengono confermate analoghe disposizioni già in vigore dal 16 marzo, con l’inclusione tra le categorie ammesse anche dei cittadini di Stati membri dell’UE che si dirigano verso il proprio luogo di residenza.
Per quanto riguarda il personale diplomatico, consolare e di organizzazioni internazionali accreditato in Spagna è autorizzato l’ingresso, ma sempre con obbligo di quarantena. I viaggiatori provenienti dall’ITALIA che rientrino nelle categorie sopra elencate, dovranno comunque osservare un periodo di quarantena di 14 giorni come gli altri visitatori stranieri, in quanto in Spagna è ancora in vigore lo stato di emergenza (fino al 21 giugno, con possibilità di ulteriore proroga). Sono esonerati dall’obbligo di quarantena i lavoratori transfrontalieri, i trasportatori, il personale di bordo e il personale sanitario diretto al suo posto di lavoro, sempre che non siano stati in contatto con persone diagnosticaste di COVID-19. Qui il provvedimento completo: https://boe.es/boe/dias/2020/05/12/pdfs/BOE-A-2020-4932.pdf.
Resta invece il divieto di attracco alle navi da crociera provenienti da qualsiasi porto.
Per assistenza, l’Ambasciata è raggiungibile attraverso l’indirizzo e-mail dedicato: madrid.coronavirus@esteri.it. Sono inoltre attivi i seguenti numeri dedicati: giorni feriali: +34.618110632, dalle 9 alle 14.  e +346384000205 dalle 13 alle 18.

SLOVACCHIA: 
Dal 5 giugno l’ingresso in Slovacchia è consentito ai cittadini slovacchi, ai residenti stranieri, ai cittadini e residenti nella Repubblica Ceca, Ungheria e Austria. A partire dal 10 giugno per altri 16 Paesi europei, da cui resta esclusa per ora l’Italia, non ci saranno più restrizioni all’ingresso: Germania, Liechtenstein, Svizzera, Slovenia, Croazia, Bulgaria, Grecia, Cipro, Malta, Estonia, Lettonia, Lituania, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Islanda. Tale lista, poiché la situazione è in continuo divenire, potrebbe essere ulteriormente aggiornata nei prossimi giorni.
E’ attualmente in vigore, fino a nuovo ordine, lo stato di emergenza con una serie di restrizioni su viaggi e ed eventi. È obbligatorio indossare una mascherina o coprirsi il naso e la bocca nei luoghi chiusi.

SLOVENIA: 
Le autorità slovene consentono il transito in Slovenia a condizione che sia ammesso l’ingresso nel Paese di destinazione e eventualmente quelli di transito intermedio. Può essere opportuno dotarsi di documentazione che dimostri tale diritto di ingresso da mostrare al personale delle Forze dell’Ordine slovene alla frontiera.

Per quanto riguarda le condizioni di ingresso via terra nella Repubblica di Slovenia dalla Repubblica Italiana, il passaggio della frontiera tra Italia e Slovenia è possibile solo attraverso i seguenti valichi:
SANT’ANDREA/VRTOJBA (Area  GORIZIA / NOVA GORICA autostrada SI); RABUIESE / ŠKOFIJE (Area  TRIESTE/CAPODISTRIA,  autostrada SI); PESE / KRVAVI POTOK (Area BASOVIZZA/KOZINA, autostrada SI), dalle 05.00 alle 23.00); FERNETTI / FERNETIČI (Area OPICINA/SEZANA, autostrada NO); STUPIZZ /ROBIČ  (Area  STUPIZZA ROBIČ, autostrada NO), dalle 5.00 alle 23.00, tranne domeniche e festivi nella Repubblica di Slovenia; FUSINE/RATEČE (Area FUSINE/RATEČE, autostrada NO); PREDIL/PREDEL (Area PREDIL/PREDEL, autostrada NO), dal lunedì al  sabato dalle 6.00 alle 9.00 e dalle 15.00 alle 18.00, tranne domeniche e festivi nella Repubblica di Slovenia; VIA S. GABRIELE / ERJAVČEVA UL. (Area GORIZIA NOVA GORICA, autostrada NO), dalle 06. 00 alle 21.00; VENCO’/NEBLO (Area DOLEGNA/OBČINA BRDA, autostrada NO), dalle 06.00 alle 09.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

Per quanto riguarda le modalità di ingresso nel paese rimandiamo al sito dell’Ambasciata d’Italia a Lubiana www.amblubiana.esteri.it

SVEZIA: 
Le autorità locali invitano la popolazione ad adottare misure adeguate di prevenzione contro la diffusione del COVID-19. È raccomandato in particolare il distanziamento sociale ed è incoraggiato il lavoro a distanza, ove possibile.
Si segnala che attualmente non sussistono limitazioni all’ingresso in Svezia per tutti i cittadini di paesi UE e Schengen o con permessi di soggiorno in corso di validità emessi da tali Paesi.
La situazione relativa ai collegamenti aerei con l’Italia sta lentamente tornado alla normalità, pur in mancanza ad oggi di collegamenti aerei diretti dalla Svezia. Chi volesse partire può ancora utilizzare alcune rotte aeree, partendo dall’aeroporto di Stoccolma Arlanda. Esistono voli di linea con scalo negli aeroporti di Francoforte, Parigi, Zurigo e Amsterdam grazie a compagnie quali Lufthansa, AirFrance, SwissAir e KLM che offrono collegamenti giornalieri da e verso la Svezia.

SVIZZERA: 
A seguito della diffusione, anche in Svizzera, di casi di COVID-19, le autorità elvetiche hanno comunicato che le frontiere resteranno aperte ma che sono reintrodotti i controlli pre-Schengen. A partire dal 15 giugno le restrizioni all’ingresso nei confronti dei Paesi AELS (Islanda, Norvegia e Liechtenstein) e di tutti gli Stati UE, tra cui l’Italia e il Regno Unito, saranno revocate.
Fino al 15 giugno, è stato disposto un divieto di ingresso in Svizzera per tutti i viaggiatori, con le sole eccezioni dei cittadini svizzeri in rientro, dei cittadini del Liechtenstein, di stranieri che abbiano un permesso di soggiorno svizzero, dei lavoratori frontalieri, per chi si trovi in condizione di assoluta necessità e per il ricongiungimento familiare di cittadini svizzeri e dell’Unione Europea.
Queste restrizioni rimarranno invece in vigore anche dopo il 15 giugno verso i Paesi extra-UE ed extra AELS. Per i connazionali in transito in Svizzera non è al momento prevista alcuna restrizione da parte delle Autorità federali. Si registrano restrizioni nei collegamenti aerei e ferroviari con l’Italia. Attualmente è possibile rientrare in Italia con voli Alitalia da Ginevra e Zurigo su Roma. Si raccomanda di rivolgersi alla compagnia aerea per verificare l’operatività del proprio volo e la possibilità di rotte alternative.
Quanto ai collegamenti ferroviari, si raccomanda di verificare lo stato del treno con la società di trasporti ferroviari. Il transito in automobile è al momento consentito attraverso la Svizzera. Per le misure adottate dal Paese al fine di contenere la diffusione del contagio a livello nazionale, si raccomanda di consultare la sezione Situazione Sanitaria di questa scheda e il sito web dell’Ambasciata d’Italia a Berna (https://ambberna.esteri.it/ambasciata_berna/it/).

UCRAINA: 
le autorità ucraine hanno prorogato fino al 22 giugno 2020 il divieto generale di ingresso nel Paese, qualunque sia il mezzo di trasporto utilizzato, per tutti gli stranieri, ad eccezione delle persone residenti e titolari di permesso di soggiorno.
I cittadini ucraini, in questa fase, non sono di norma autorizzati a lasciare il Paese in aereo.
Restano inoltre sospesi fino al 15 giugno 2020, tutti i collegamenti aerei commerciali regolari (compresi quelli con l’Italia), in ingresso e uscita dal Paese, mentre i collegamenti internazionali via terra sono ripresi gradualmente a partire dal 22 maggio 2020, salvo verifica delle condizioni di ingresso/transito nei Paesi confinanti.
I collegamenti interni via corriera (dal 22 maggio) e per via ferroviaria (dal 1 giugno) sono soggetti all’evoluzione della situazione epidemiologica.
Si raccomanda a chiunque abbia già acquistato un biglietto aereo con partenza compresa fino al 15 giugno (attuale termine delle restrizioni sui collegamenti aerei), con qualsiasi provenienza e con destinazione o semplice transito in Ucraina, di verificare preventivamente con la compagnia aerea, quanto più possibile a ridosso della data prevista per l’imbarco, che il volo sia effettivamente confermato, in quanto i voli sono soggetti a cancellazioni, anche con scarsissimo preavviso. Vivamente consigliato comunque verificare lo stato del volo con il vettore che lo opererà anche per i collegamenti con e dall’Ucraina successivi al 15 giugno.
Resta sempre possibile, sia per i cittadini stranieri che per i cittadini ucraini, uscire dal Paese con auto privata attraverso i valichi di frontiera ancora aperti (la situazione alle frontiere è consultabile qui: https://dpsu.gov.ua/ua/map).
Le Autorità ucraine hanno inoltre esteso al 22 giugno l’obbligo per chiunque faccia ingresso nel Paese, siano essi cittadini ucraini o stranieri, di isolamento domiciliare per 14 giorni. Non è quindi consentita l’uscita dal Paese qualora vi sia fatto ingresso entro i 14 giorni precedenti e di conseguenza sono esclusi i transiti.

UNGHERIA: 
A partire dal 18 maggio sono cambiate le modalità d’ingresso e transito nel Paese.
E’ necessario presentare una richiesta online direttamente alla Polizia ungherese tramite il sito www.police.hu (il procedimento è disponibile solo in lingua ungherese).  La Polizia valuterà singolarmente le richieste rilasciando eventualmente un lasciapassare per via telematica.
L’ingresso è consentito per una delle seguenti ragioni: esigenza di partecipazione a procedimenti amministrativi, attestati da apposita notifica o avviso da parte del Tribunale o Autorità giudiziaria ungherese; attività commerciale o altro lavoro la cui giustificazione è confermata da un Ente governativo amministrativo o un Ente pubblico autonomo previa presentazione di una lettera di invito; assistenza e/o cure sanitarie previa presentazione della prescrizione medica dell’Istituto sanitario o idonea documentazione medica; adempimento agli obblighi di esami derivanti dallo status di studente previo rilascio del certificato dell’Istituto d’istruzione;  attività di trasporto correlate a trasporto di persone ai fini del raggiungimento del luogo di lavoro, e ritorno al luogo di partenza, previa presentazione di certificato rilasciato dal datore di lavoro;  partecipazione a cerimonie funebri di congiunti.

Per quanto riguarda gli stranieri residenti in Ungheria, ai sensi del Decreto governativo n. 46/2020 (III.16) è permesso l’accesso, solo a coloro che possono esibire entrambi i documenti: carta di residenza permanente (Állandó tartózkodási kártya) e carta di residenza (Lakcímkártya) oppure certificato di registrazione (Regisztrációs igazolás) e carta di residenza (Lakcímkártya).
A prescindere dal documento esibito, laddove venisse valutato che lo straniero possa costituire una minaccia sanitaria per il Paese, non verrà in alcun modo consentito l’accesso. Si raccomanda di evitare qualsiasi viaggio verso l’Ungheria in questa fase.
Lo stato di emergenza, inizialmente previsto per un periodo di 15 giorni, è stato esteso fino al 20 giugno