21 Luglio 2020

Controlli dell’Agenzia delle Entrate sui contributi a fondo perduto indebito


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Contributo a fondo perduto indebito, scattano i controlli dell’amministrazione finanziaria 

Dopo circa un mese dall’apertura della piattaforma per la richiesta del contributo a fondo perduto previsto dall’articolo 25 del Decreto Rilancio sono oltre 1 milione le domande ricevute da parte dell’Agenzia delle Entrate, con oltre 4 miliardi di euro di ordinativi di pagamento effettuati.
Nel frattempo, l’Agenzia ha avviato alcuni controlli circa la spettanza o meno al beneficio, avvalendosi di un incrocio dei dati contenuti nelle  banche dati a disposizione al fine di evitare qualsiasi tentativo di frode.

L’attività di verifica, svolta in tempo reale anche grazie alle informazioni provenienti dalla piattaforma della fatturazione elettronica ha permesso di rintracciare tutti coloro che, pur non avendo alcuna titolarità alla richiesta del contributo, per mancanza dei requisiti, o per creazione di dati fittizi da parte degli stessi, hanno richiesto il medesimo beneficio.
Parallelamente, in linea con quanto stabilito dalle disposizioni normative,  l’Agenzia delle Entrate ha in programma la conclusione di un protocollo d’intesa con la Guardia di Finanza avente fine quella di prevenire e limitare i casi tentativi di frode e per garantire ai contribuenti in linea con i requisiti pagamenti più rapidi.