27 Luglio 2020
Brexit: nessuna proroga al periodo di transizione
Cosa ci dobbiamo aspettare
Come già saprete il governo britannico ha deciso di non chiedere una proroga del periodo di transizione per l’uscita dall’Unione Europea, periodo necessario per concedere tempo ai negoziati sul futuro partenariato sebbene gli esperti ritengano che non sia sufficiente per raggiungere un’intesa globale nei settori interessati, tra cui quello dei trasporti.
Questo significa che il Regno Unito lascerà completamente l’Unione il 31 dicembre 2020.
Nei prossimi mesi continueranno le trattative sulle relazioni future tra Regno Unito e UE, anche se è probabile che non si riesca a definire un accordo prima della fine del 2020. Le parti interessate, però, hanno confermato la loro intenzione a voler lavorare pienamente al fine di poter attuare l’accordo di recesso nel minor tempo possibile e realizzare un rapporto che funzioni nell’interesse dei cittadini sia del Regno Unito che dell’Unione Europea.
Per quanto concerne il settore dei trasporti, durante il periodo di transizione il Regno Unito partecipa al mercato unico, compreso quello dei servizi di trasporto. Pertanto, attualmente, i servizi ferroviari, i servizi di trasporto aereo e le operazioni di trasporto su strada possono essere effettuati in tutta l’Unione europea con un’unica licenza comunitaria, rilasciata da uno Stato membro.
A partire dal 1° gennaio 2021, le società britanniche non saranno più in grado di prestare servizi di trasporto all’interno dell’Unione nell’ambito del mercato unico. Le possibilità e le condizioni per gli operatori del settore trasporti dell’UE e del Regno Unito di prestare servizi dipenderanno in gran parte dai negoziati sulle future relazioni UE-Regno Unito.
Inoltre, gli operatori dei trasporti saranno interessati anche dalle modifiche riguardanti le formalità doganali da espletare quando attraversano il confine tra Regno Unito e UE.
Cambieranno anche i controlli alle frontiere delle persone, che comportano la verifica dei requisiti di ingresso e soggiorno, timbratura dei passaporti ed eventuali requisiti per il visto.
Durante il periodo di transizione, i cittadini del Regno Unito vengono trattati come cittadini dell’Unione, non sono quindi soggetti all’obbligo del visto nell’Unione europea, in particolare quando si attraversano le frontiere Schengen. Le recenti misure legislative di preparazione dell’UE hanno assicurato che, a partire dal 1° gennaio 2021, i cittadini del Regno Unito rimarranno esenti dall’obbligo di essere in possesso di visti quando attraversano le frontiere esterne dell’Unione europea per soggiorni di breve durata (fino a 90 giorni).
Anche tutto ciò che riguarda i diritti dei passeggeri di trasporto, tra cui l’assistenza ai passeggeri con disabilità o mobilità ridotta, dal 1° gennaio prossimo, subirà forti ripercussioni: a seconda della modalità di trasporto, i passeggeri potrebbero non essere più protetti dalla disciplina europea quando viaggiano da o verso il Regno Unito.