17 Settembre 2020
Patrimonializzazione PMI ex articolo 26, co. 12 Decreto Rilancio: domande al via
Dalle ore 12.00 della giornata di ieri, mercoledì 16 settembre è diventata operativa – sino alla fine dell’anno – la misura prevista dal comma 12 dell’articolo 26 del Decreto Rilancio, che istituisce il “Fondo Patrimonio PMI”, istituito per sottoscrivere entro il limite delle somme stanziate pari a 4 miliardi di euro strumenti finanziari quali obbligazioni o titoli di debito di nuova emissione su richiesta delle imprese richiedenti di cui al comma 1 dello stesso articolo 26 (imprese con ricavi superiori a 10 milioni di euro e che effettuano un aumento di capitale non inferiore a euro 250 mila).
A gestire le domande sarà Invitalia, che valuterà le stesse in ordine cronologico e nel tempo di 10 giorni per verificarne l’ammissibilità. In caso di ammissione, l’erogazione del prestito avverrà nel tempo di 10 giorni.
In caso di necessità di informazioni aggiuntive, Invitalia richiederà documentazione integrata, con il procedimento che non dovrebbe tardare più di 30 giorni, se l’impresa è celere nel fornire tali integrazioni.
Il Fondo può sottoscrivere, entro il prossimo 31 dicembre, obbligazioni o titoli di debito subordinati emessi da società di capitali aventi i seguenti requisiti: ricavi fra 10 ai 50 milioni di euro, dipendenti inferiori alle 250 unità, riduzione dei ricavi subita a causa del coronavirus tra marzo e aprile 2020 di almeno il 33% rispetto allo stesso periodo 2019, oltre all’aumento di capitale di almeno 250 mila euro sottoscritto tra il 20 maggio scorso ed il 31 maggio prossimo.
Sostanzialmente lo Stato investe una somma massima che è pari al minore di questi due fattori: tre volte l‘aumento di capitale privato, oppure il 12,5% del fatturato 2019, con tasso agevolato e senza valutazione del merito di credito e restituzioni previste a 6 anni con possibilità di restituzione anticipata al terzo anno.
Oltre allo strumento di cui al comma 12 sono già operativi anche tutti gli altri strumenti previsti dal Decreto Rilancio, tra cui il credito d’imposta del 20% per gli investitori privati che effettuano conferimenti in denaro fino a 2 milioni.