19 Marzo 2024
Presidente AN.BTI CONFCOMMERCIO RICCARDO VERONA: ”alla categoria serve l’aliquota agevolata!”
Nel numero di marzo di Pulmann Web, il nostro approfondimento sul tema delle accise e del caro gasolio, problema cronico che da anni affligge le imprese ed il mercato dei bus turistici italiani
Caro gasolio ti scrivo… Parafrasando l’incipit di una celebre canzone di Lucio Dalla, anche quest’anno la categoria dei Bus Turistici Italiani si trova ad affrontare un problema cronico che affligge aziende, lavoratori e turisti: il prezzo del propellente per i bus, che, senza soluzione di continuità, sale. In assenza di adeguati e strutturali interventi da parte delle Istituzioni, il caro gasolio inciderà pesantemente e negativamente anche per ‘L’anno turistico che verrà’, il 2024, appena iniziato, ma con dati già preoccupanti. Il prezzo del gasolio, infatti, è in costante crescita e le previsioni legate anche alla congiuntura internazionale non lasciano tranquilli. Si stimano extra costi, su base annua, che penalizzano pesantemente i mezzi destinati alla lunga percorrenza, come nel caso dei bus turistici. Il settore, fondamentale e unico per il Turismo Italiano, si trova a fare i conti con spese insostenibili ed in questa battaglia non sta ricevendo sufficiente sostegno. Alla fine dell’articolo, il commento del Presidente An.bti – Confcommercio, Riccardo Verona:
“Abbiamo apprezzato lo sforzo del Governo nel sostenere il comparto dei bus turistici italiani su due fronti: calmierare in diversi provvedimenti il costo del gasolio, e garantire per alcuni mesi l’aliquota agevolata anche per le aziende che rappresentiamo. È stato un risultato storico ottenuto per il nostro settore anche grazie al grande lavoro di An.bti – Confcommercio. Secondo i dati in nostro possesso relativi ai mesi di attuazione della norma, il provvedimento ha contribuito ad un ulteriore boost per le aziende dei bus turistici e ad una ripresa evidente dell’intero settore, generando importanti introiti all’indotto del Turismo grazie all’aumento del flusso dei turisti passeggeri e dall’emissione dei ticket per l’accesso alle Ztl dei bus, che, come sappiamo, sono per noi un altro extra costo difficilmente sostenibile nei termini in cui oggi viene applicato. L’impatto positivo dell’aliquota agevolata per noi dimostra che c’è una sola strada percorribile: rendere strutturale la norma. Solo così le aziende dei bus turistici italiani potranno operare in una situazione di competitività rispetto agli altri Paesi europei che godono da anni di tale agevolazione strutturale. Siamo le ruote del turismo, siamo fieri di contribuire a fungere da volano per l’economia del Paese ed auspichiamo che le istituzioni continuino a dare ascolto e risposte alle problematiche di un settore che è parte fondamentale ed integrante del turismo italiano”.
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