13 Ottobre 2026
Autisti e guida fino a 70 anni, a confronto le ragioni del si e quelle del no
L’intervista al Presidente di An.bti – Confcommercio, Riccardo Verona su QN

A confronto sull’approfondimento di Quotidiano Nazionale a cura di Rita Bartolomei le posizioni di Riccardo Verona, presidente AN.BTI – Confcommercio (Associazione nazionale bus turistici italiani di Confcommercio) e Claudio Sensi, vicepresidente Fai Liguria (Federazione Autotrasporti Italiani). Il problema di parcheggi e aree di sosta insufficienti
Per il presidente Verona “ben venga la novità, anche perché oggi il limite italiano dei 68 anni viene tranquillamente bypassato andando semplicemente in Bulgaria”. Ma come funziona? Va così: “Si prende la patente d che dura 5 anni; a 68 si può rinnovare per altri 5. A 73 idem, basta risultare idonei alle visite mediche”. Quindi capita che “autisti italiani prendano la patente in Bulgaria, la legge lo consente. Se vengono fermati dalla Polizia stradale per un controllo esibiscono il permesso di soggiorno e il titolo di guida. Tutto lecito. Chi è stato multato ha presentato ricorso e l’ha vinto. Ma per noi è una presa in giro”. Simile ai tempi record e prezzi stracciati garantiti in Slovenia per la carta Cqc dei camionisti, caso denunciato dal presidente Fai, Paolo Uggè.
Patente d, le regole in Italia
In Italia, infatti, “la patente d fino a 70 anni si deve rinnovare ogni 5; dopo quell’età ogni 3; dopo gli 80 ogni due. Ma gli autobus si possono guidare solo fino a 68 anni, se la commissione medica dà l’ok. Poi scatta il divieto”. Per questo il presidente Verona insiste: “Bene allungare la possibilità di lavorare. Problemi di salute e riflessi? Per me non è questione d’età, ci sono persone che non metterei al volante neanche a 50 anni. Se un settantenne sta bene, perché no? Se la misura serve a riequilibrare la voragine? Direi che è solo un piccolissimo aiuto. Il problema è che i ragazzi non vogliono più fare questo mestiere. Ho 62 anni, ho iniziato a 21. Era gratificante, c’erano meno responsabilità e anche meno autovelox in giro, si guadagnava più con le mance che con lo stipendio”.
Tag: AN.BTI, An.bti - Confcommercio, ANBTI, Anbti - Confcommercio, Associazione Nazionale Bus Turistici, Associazione Nazionale Bus Turistici Italiani, AUTISTI, Autobus, Bus, Bus Turistici, Carenza, Carenza autisti, conducenti, Confcommercio, Governo, IBE, Lavoro, Legge di Bilancio, manovra, Mobilità, PATENTE, pullman, Riccardo Verona, sicurezza, Trasporti, Turismo, Turisti, ue