10 Giugno 2025
Bus Turistici Italiani: alle porte la Convention AN.BTI CONFCOMMERCIO 2025
Il 23 e 24 giugno prossimi il consueto meeting annuale dell’Associazione in Versilia. Stavolta si farà il punto sulla transizione ‘green’ e la sostenibilità dei bus turistici. Italiani soprattutto…
Semaforo rosso per il ‘green’ o quantomeno arancione
L’Associazione Nazionale Bus Turistici Italiani (An.Bti – Confcommercio) si prepara a tornare in Versilia per il consueto appuntamento che quest’anno si concentrerà su un tema troppo spesso ‘frainteso’ per chi non vive la categoria: la transizione green e la sostenibilità. L’evento si svolgerà nelle giornate del 23 e 24 giugno 2025, in una location d’eccezione: Villa Bertelli, situata a Forte dei Marmi (Lu) in via Mazzini 200.
La due giorni si aprirà nel pomeriggio del 23 giugno con il convegno dal titolo ‘Mobilità sostenibile ed esigenze pratiche – La Transizione Green dei Bus Turistici tra speranze e necessità’, che, attraverso il contributo di ospiti Istituzionali, esperti e player di riferimento del settore, analizzerà in maniera pragmatica lo status quo per i bus turistici, con degli spunti concreti per il futuro della nostra categoria.
Il giorno successivo sarà dedicato all’Assemblea associativa annuale con uno spazio ad hoc per gli sponsor e nonché per il networking con i presenti e con il contributo sempre prezioso del Presidente Riccardo Verona, il quale ha da sempre le idee molto chiare sulla transizione green: “Abbiamo accolto positivamente le recenti misure a favore del trasporto merci, ma ora è necessario che anche il settore dei bus turistici, che trasporta ogni anno oltre 150 milioni di passeggeri, riceva la giusta attenzione”.
Verona sottolinea come il comparto dei bus turistici sia a capitale totalmente privato e svolga un servizio fondamentale non solo per il turismo, ma anche per la società, trasportando studenti, anziani e viaggiatori da tutto il mondo. “Non è accettabile – continua Verona – che le nostre imprese non abbiano accesso a strumenti fondamentali come il rimborso dei pedaggi autostradali, gli incentivi per il rinnovo del parco mezzi o il recupero delle accise, misure concesse ad altri comparti, incluso quello dei nostri competitor esteri”. L’Associazione chiede quindi con urgenza due azioni prioritarie: l’apertura di un tavolo permanente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’attivazione di risorse specifiche per la transizione ecologica del settore, a partire dall’acquisto di mezzi più moderni e meno inquinanti.
Elettrico e dintorni ancora acerbi
“La mobilità elettrica e le altre innovazioni – conclude Verona – restano ancora lontani, a causa di limiti infrastrutturali, economici e di autonomia. Possiamo però già fare molto con i motori Euro 6 step E, che hanno emissioni prossime allo zero, ma servono investimenti concreti: un autobus moderno può costare fino a 700mila euro. Non dimentichiamo che i bus turistici svolgono un ruolo cruciale nel connettere centri urbani e aree interne, spesso non raggiungibili in altro modo, contribuendo anche alla decongestione delle città d’arte e promuovendo un turismo più sostenibile. Un solo autobus può sostituire fino a dieci automobili, con un impatto ambientale decisamente inferiore”.
La convention 2025 di An.Bti – Confcommercio sarà quindi un’occasione preziosa per fare il punto sulle sfide e sulle opportunità del settore, e per ribadire alle Istituzioni la necessità di non considerare più i bus turistici come un comparto di serie B.